castelpetroso

Castelpetroso

CASTELPETROSO. Nel cuore del Molise, tra le maestose vette del Monte Patalecchia e le antiche mura del “Castello Petroso”, sorge Castelpetroso, un borgo ricco di storia, spiritualità e bellezza naturalistica. Questo incantevole villaggio, immerso nel verde e circondato da una cornice montuosa mozzafiato, è una tappa imperdibile per chi desidera scoprire le meraviglie nascoste di questa regione. Esplorando il Centro Storico di Castelpetroso Le origini di Castelpetroso risalgono al periodo longobardo, quando una fortezza fu eretta sul Colle Petroso, dando origine al nome del castello e del paese stesso. Le mura medievali, testimoni di epiche battaglie e dominazioni, circondavano l’intero abitato, proteggendo gli abitanti dalle incursioni nemiche. Oggi, il castello è un’importante testimonianza del passato glorioso di Castelpetroso, con lo stemma dei De Rossi, antichi signori del feudo, scolpito sul portale principale. Abbandonato nei secoli successivi, il castello è ora di proprietà comunale e ospita un piccolo Museo della Civiltà Contadina, dove è possibile ripercorrere la storia agreste degli antenati e ammirare l’Artistico Presepe molisano, che riflette il folklore locale. La Riserva Naturale del Monte Patalecchia Per gli amanti della natura e delle escursioni all’aria aperta, la Riserva Naturale del Monte Patalecchia rappresenta un vero paradiso. Con i suoi 2.223 ettari di estensione, questa riserva offre paesaggi mozzafiato, boschi secolari e una ricca biodiversità che ne fanno un vero e proprio laboratorio di ossigeno e foraggio. I ripidi versanti del monte sono solcati da antichi sentieri e tratturi, ideali per praticare passeggiate, trekking e escursioni a cavallo o in mountain bike. Tra le fioriture e gli itinerari naturalistici, i visitatori possono ammirare la fauna locale, che include cinghiali, daini, caprioli e una varietà di specie avifaunistiche. Il Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso: Una Tappa Spirituale Uno dei luoghi più significativi di Castelpetroso è il Santuario dell’Addolorata, eretto sul luogo delle apparizioni mariane avvenute nel 1888. Questo imponente edificio in stile neogotico accoglie migliaia di pellegrini ogni anno, desiderosi di trovare conforto e spiritualità. Il tempio, alto e maestoso, custodisce al suo interno pregevoli opere d’arte e affreschi del Maestro Amedeo Trivisonno, offrendo un’esperienza unica di devozione e contemplazione. Il Santuario è anche punto di partenza e di passaggio per alcuni cammini da fare a piedi. Unisce il tema religioso a quello naturalistico, rappresentando un’autentica opera di valorizzazione del territorio. Tradizioni e Sapori Nelle frazioni di Indiprete, Pastena, Camere, Guasto e Casale, la vita scorre tranquilla tra antichi vicoli e tradizioni secolari. Le festività religiose, come la ricorrenza della prima apparizione dell’Addolorata il 22 marzo e l’Anniversario della posa della prima pietra della Basilica, animano le strade del paese con processioni e celebrazioni sacre. Ma Castelpetroso è anche rinomato per la sua cucina tradizionale (vedi dove mangiare) , dove i sapori autentici del Molise prendono vita in piatti ricchi di gusto e genuinità. Dai formaggi ai salumi, dalle zuppe di legumi alle paste fresche, ogni boccone è un viaggio nel tempo e nella tradizione culinaria molisana. Alla Scoperta di Castelpetroso: Un’Esperienza Indimenticabile Incastonato tra le vette del Molise, Castelpetroso offre ai suoi visitatori un’esperienza indimenticabile, fatta di storia, natura, spiritualità e autenticità. Scoprire questo gioiello nascosto della regione significa immergersi in un mondo di emozioni e sensazioni, lasciandosi conquistare dalla bellezza semplice e genuina di questo luogo incantato. Sapevi che il Passaporto del Molise ti guida nella scoperta della regione? INIZIA IL TUO VIAGGIO

montefalcone nel sannio

Montefalcone nel Sannio

Montefalcone nel Sannio, incastonato tra le colline molisane, è un gioiello che racchiude secoli di storia e tradizione. Le sue origini risalgono all’antica “Maronea”, un luogo leggendario sul Monte La Rocchetta, testimone di scontri e vicende belliche durante l’era romana. Ancora oggi, le maestose mura ciclopiche-pelasgiche sul Monte La Rocchetta narrano la storia millenaria di questa terra. Un Patrimonio Artistico Inestimabile Tra le sue attrazioni più iconiche spicca la Chiesa di San Silvestro Papa, risalente al XVIII secolo e ricostruita in stile neo-barocco dopo un incendio. L’interno custodisce opere d’arte di notevole pregio, tra cui una reliquia di San Giovanni Battista e un antico organo con cassa in oro zecchino, uno dei più antichi del Molise. La torre campanaria, con le sue cinque campane, offre un’atmosfera suggestiva che si mescola con la leggenda delle scalinate sul retro, raccontata con humor dai locali. Scoperte tra le Antiche Rovine di Montefalcone nel Sannio Sul versante occidentale del Monte Rocchetta si ergono i resti delle antiche fortificazioni sannite, che alcuni studiosi identificano con l’antica Maronea. Il palazzo Ducale, la fontana di Piazza del Popolo e altri tesori architettonici arricchiscono il panorama di Montefalcone, rendendo ogni angolo una scoperta da vivere. Tradizioni Vive e Gastronomia Autentica Montefalcone è anche ricco di tradizioni popolari, dalle feste religiose alle celebrazioni folkloristiche come “Le Farchie” e “Lu Bufù”, che animano le piazze e coinvolgono l’intera comunità. La gastronomia locale delizia i palati con specialità come i “Calciune” e la “Pizzaonta”, dolci tipici legati alle festività natalizie e carnevalesche. Potrai scoprire tutti gli itinerari tematici Mòlì e Montefalcone nel Sannio per avere accesso alla Credenziale del Molise. Un Viaggio nel Passato con un Occhio al Futuro di Montefalcone nel Sannio Montefalcone nel Sannio offre ai visitatori l’opportunità di immergersi nella storia e nella cultura del Molise con il suo patrimonio unico e le sue tradizioni. Montefalcone accoglie i viaggiatori nel cuore della regione offrendo un’esperienza indimenticabile che lascia un’impronta profonda nel cuore di chi la visita. Insieme alla rete del Passaporto del Molise, Montefalcone invita i viaggiatori a scoprire le meraviglie nascoste di questa terra affascinante, pronti a essere accolti con calore e autenticità molisana. Approfondimenti su Turismo in Molise Vorresti scoprire tutti gli itinerari possibili con il Passaporto? CONTINUA IL TUO VIAGGIO Vorresti aggiungere una tappa a all’itinerario MòLì Enogastronomia? VEDI COME ADERIRE ALLA RETE

venafro, castello di venafro

Venafro

Venafro, incantevole città del Molise, attrae i visitatori con la sua storia millenaria e i suoi tesori culturali. Immersa tra le montagne del Monte Santa Croce vanta oltre 26 secoli di storia, risalendo addirittura al XII secolo a.C., secondo la leggenda attribuita a Diomede, eroe di Argo e fondatore mitico di questa comunità. Monumenti che Raccontano un Passato Glorioso di Venafro Il fascino di Venafro si riflette nei suoi monumenti, che narrano il passaggio delle civiltà attraverso i secoli. Le imponenti mura ciclopiche del V secolo a.C. e il rinascimentale Castello Pandone, con i suoi affreschi di stalloni magnifici, sono solo alcune delle testimonianze di questo ricco patrimonio storico. Arte e Cultura: Tesori da Scoprire Ma Venafro è molto più di una semplice raccolta di monumenti: è un concentrato di cultura e arte. Il Museo Archeologico di Santa Chiara custodisce reperti preziosi dell’epoca romana, tra cui la celebre Venere di Venafro e gli enigmatici Scacchi. L’anfiteatro romano del Verlasce e il teatro romano di Sant’Aniello offrono uno sguardo nel passato, immergendo i visitatori nella vita dell’antica Venafro. Gusto e Tradizione: Il Patrimonio Enogastronomico di Venafro L’aspetto enogastronomico di Venafro è altrettanto affascinante. La tradizione dell’olio d’oliva, celebrata fin dai tempi dei Romani, è ancora viva grazie ai coltivatori e ai produttori locali. Il Parco Regionale dell’Olivo, unico nel suo genere nel Mediterraneo, custodisce gli uliveti secolari che caratterizzano il paesaggio venafrano, offrendo agli amanti della natura e della buona cucina un’esperienza indimenticabile. Una città viva e pulsante, con un centro storico che trasuda fascino e autenticità. Eventi culturali e tradizionali animano le sue strade durante tutto l’anno, invitando i visitatori a immergersi nella cultura locale e a fare esperienze uniche. Natura Incontaminata: Un Paradiso per gli Escursionisti Gli amanti della natura troveranno in Venafro un paradiso da esplorare. Le escursioni e il trekking lungo il fiume Volturno e le vette circostanti offrono panorami mozzafiato e momenti di pace e tranquillità. Un tesoro da scoprire e apprezzare, un viaggio nel tempo e nella bellezza che lascia un’impronta profonda nel cuore di chi la visita. Con la sua storia millenaria, i suoi monumenti unici e la sua autentica ospitalità, La città è pronta ad accogliere i viaggiatori nel cuore del Molise e a far parte del Passaporto del Molise, un’iniziativa che promuove e valorizza le bellezze della nostra regione. Con il Passaporto del Molise alla mano puoi richiedere anche gadget, premi e sconti! Hai gia prenotato il Passaporto del Molise? RICHIEDILO ORA

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Roccasicura

Roccasicura abbracciato dalla biosfera UNESCO Immerso tra la valle del Volturno e l’alto Molise noto come “La Ròcca” si erge come un gioiello tra storia e natura. Situato in una posizione alto-collinare e abbracciato dalla Riserva della Biosfera dell’UNESCO, questo borgo regala panorami mozzafiato e offre straordinarie passeggiate attraverso una natura incontaminata. Le radici di Roccasicura affondano nell’era italica e testimoniano la presenza dei sanniti pentri. Il castello di Roccasicura tra i 20 castelli da scoprire in Molise, documentato in uno Statuto del 1580, fu un fulcro difensivo di medie-grandi dimensioni con una porta d’accesso oggi conosciuta come Arco di S. Rocco. Sebbene gravemente danneggiato dal terremoto del 1456 e dal sisma del 1805, il castello offre uno sperone roccioso recuperato, ora utilizzato come belvedere. Roccasicura è anche ricca di eventi tradizionali, come la festa di Sant’Antonio il 13 giugno, la sagra delle “pizzelle” e vino alla ciotola, la sagra della patata e l’evento estivo “Passeggiando per il Borgo di Roccasicura,” una serata di degustazioni e mostre lungo il suggestivo borgo. Gli amanti della gastronomia potranno deliziarsi con piatti tipici, tra cui carne e insaccati di cinghiale, polenta, “ferratelle,” e il classico “fiadone” molisano. Roccasicura, con la sua storia millenaria e la bellezza naturale circostante, è un nuovo ingresso nella rete del Passaporto del Molise, invitando i visitatori a esplorare la sua autenticità e a vivere un’esperienza indimenticabile tra le colline del Molise. Ti potrebbe interessare anche: Fiumi, laghi e cascate da scoprire assolutamente in Molise I 5 tratturi da scoprire in Molise Approfondimenti su Turismo in Molise

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Civitacampomarano

Civitacampomarano nascosto tra gli Appennini molisani si svela come un borgo dalle dualità affascinanti. Il borgo minacciato dallo spopolamento e dal territorio franoso manifesta il fascino inconfondibile delle sue strade piene di murales. La storia di Civitacampomarano è intrecciata con la street art grazie a un progetto artistico inaspettato. Nel 2014, Ylenia Carelli, Presidente della Pro Loco “Vincenzo Cuoco,” invita l’artista Alice Pasquini a dipingere i muri del centro storico, ormai in gran parte disabitato. Alice, ambasciatrice della street art italiana, ha accolto l’invito, dando inizio a una collaborazione che ha trasformato il paese. Civitacampomarano e i murales Le opere di Alice Pasquini, ispirate a fotografie d’epoca, rendono omaggio alla storia di Civitacampomarano. Dipinte su vecchie porte, questi murales evocano l’essenza di un passato che ancora vive nei ricordi. Il progetto è cresciuto, coinvolgendo l’intera comunità e diventando un motivo di orgoglio. Il legame di Alice con Civitacampomarano è anche personale, poiché il paese è il luogo di nascita di suo nonno. Questo connubio tra arte e radici familiari ha trasformato il progetto in un viaggio nella memoria, un modo per connettere passato e presente. Civitacampomarano e il Cvtà street fest Da questa combinazione di coincidenze è nato il “Cvtà Street Fest” Il nome, tratto dal dialetto locale, simboleggia l’abbraccio tra tradizione e innovazione, passato e futuro. Il festival ha coinvolto tutta la comunità, con gli abitanti che hanno offerto i luoghi più belli per gli interventi artistici. Molti artisti sono stati invitati a dipingere i muri di Civitacampomarano, lavorando in collaborazione con gli abitanti. Il festival è diventato un evento atteso, attirando l’attenzione della stampa nazionale e consolidando l’idea che l’arte possa essere una potente strategia contro l’abbandono e il degrado. Civitacampomarano, con il suo Street Fest, offre ai visitatori un’esperienza unica. Ogni murale racconta una parte della storia del paese, dalla sua antica grandezza alla lotta contro il declino. Le strade del borgo sono un museo a cielo aperto, dove la street art si fonde con la storia e la vita quotidiana. Cvtà diventa così un tassello importante nel mosaico del Passaporto del Molise, un invito a esplorare non solo le bellezze naturali, ma anche le testimonianze vibranti di comunità resilienti. Civitacampomarano apre le sue porte, non solo come destinazione turistica, ma come esperienza unica di rinascita attraverso l’arte e la condivisione. Un viaggio che non solo guarda al passato ma con la street art, dipinge un futuro vibrante per la rete dei borghi del Molise e del Passaporto. Luoghi di interesse a Civitacampomarano Nella parte più alta fa bella mostra di sé il Castello Angioino, di recente restauro Altra peculiarità del paese è quella di presentare, nella parte bassa, un cimitero napoleonico, uno dei pochi esempi rimasti nel centro e Sud Italia Da vedere, ancora, le Chiese di Santa Maria Maggiore, San Giorgio Martire e Santa Maria delle Grazie Degne di menzione sono, poi, le case di due illustri personaggi molisani nati a Civitacampomarano: Vincenzo Cuoco, storico e uomo politico facente parte del Governo della Repubblica Partenopea e Gabriele Pepe, patriota e letterato Parco Vallemonterosso con annessa area attrezzata Lo sapevi che… La statua raffigurante San Giorgio Martire situata nell’omonima Chiesa pesa circa 400 kg? Lo sapevi che con il Passaporto del Molise puoi ottenere tanti premi, gadget e sconti? RICHIEDILI QUI

larino, i 10 siti archeologici da scoprire in Molise

Larino

Larino, città dell’olio e del fiore di carta. nelle sue piazze si contemplano le tracce di un glorioso passato, in cui è stata capitale dei frentani, municipium romano, contea longobarda, città angioina: l’anfiteatro, i mosaici, la cattedrale, il palazzo ducale. Tra i suoi vicoli si respira l’odore e il fermento di tradizioni secolari: la carrese di san pardo, coi suoi 120 carri trainati da buoi e addobbati con centinaia di fiori di carta, il carnevale di Larino coi suoi giganti in cartapesta, le luminarie natalizie e tanto altro. Tutto questo rende Larino una delle città migliori per riempirsi gli occhi e il cuore di Molise. Storia e Patrimonio Culturale: Larino, originariamente capitale dei Frentani, fu distrutta dai Romani e successivamente ricostruita con il nome di Larinum. Il suo massimo sviluppo nel III e II secolo a.C. è testimoniato dalla presenza di una zecca. Nel corso dei secoli, la città ha subito terremoti e dominazioni, passando dai Normanni agli Svevi. La cattedrale di San Pardo, con la sua facciata gotica e il rosone a tredici raggi, è un capolavoro artistico che custodisce opere di maestri come Solimena, Giordano, Jouvenet e Ribera. Itinerario Culturale a Larino Visitare Larino significa immergersi nella sua storia attraverso le chiese di Santo Stefano, Santa Maria della Pietà e San Francesco. Il Palazzo Ducale, risalente al periodo medioevale, ospita la biblioteca e il Museo Civico, che conserva le testimonianze dell’antica Larinum. Il maestoso anfiteatro romano e il Parco Archeologico di villa Zappone offrono uno sguardo affascinante sulla grandezza della città in epoca romana. Tradizioni e Eventi a Larino Larino è rinomata per le sue tradizioni che attirano migliaia di visitatori. La processione in onore di San Pardo, la tavolata di San Giuseppe e i carri allegorici del Carnevale sono eventi imperdibili. Il Carnevale è considerato uno dei più storici in Italia, con carri che satirizzano politici, personaggi dello spettacolo e temi contemporanei. Durante il Natale, il centro storico si illumina con luminarie musicali, creando un’atmosfera magica. Eventi Speciali a Larino Le festività patronali di San Pardo, con la caratteristica carrese di carri trainati da buoi e decorati con fiori di carta crespa, si svolgono per tre giorni consecutivi a maggio, rendendo unico questo periodo nell’anno. La Fiera d’Ottobre, risalente al XVIII secolo, offre un’esperienza autentica con i piatti tipici come i “maccheroni di San Giuseppe,” i “caragnoli” e i “càveciune.” Arte e Architettura La Cattedrale di Larino, simbolo dell’importanza della religione cristiana, presenta un mix di stili, dall’originario romanico-gotico alle aggiunte barocche. Il Palazzo Ducale, testimone dei cambiamenti nel corso dei secoli, ora sede del municipio, ospita affreschi e offre uno sguardo sulla storia politica di Larino. La città, durante il periodo medievale, cresceva in importanza, dando vita al territorio noto come ‘Il larinate’. Larino, con la sua diocesi istituita nel V secolo, ha giocato un ruolo chiave nella difesa contro incursioni ungare e saracene. E’ stata insignita del titolo di città nel 2000, continuando a preservare il suo patrimonio e ad accogliere i visitatori con il calore della sua storia. Come raggiungere Larino Da Campobasso: Prendi la Strada Statale 647 Diramazione B Fondo Valle del Biferno, segui in direzione Larino. Prendi l’uscita verso Diga del Liscione da Strada Statale 647 Fondo Valle del Biferno/S$S647. Continua su Contrada Monte Arcano. Guida in direzione Larino Da Isernia: Prendi Strada Statale 647 Fondo Valle del Biferno/SS647 in direzione Larino. Prendi l’uscita verso Diga del Liscione da Strada Statale 647 Fondo Valle del Biferno/SS647, continua su Contrada Monte Arcano. Guida in direzione Larino Luoghi di interesse Parco Archeologico di Larino – Anfiteatro e Villa Zappone: lun chiuso, mar-sab 08.30-13.30, dom chiuso Basilica Cattedrale dell’Assunta e di San Pardo: lun-dom 8.00-19.30 Chiesa di San Francesco: lun-dom 8.00-19.30 Palazzo Ducale e Sala del Teatrino: lun-ven 8.30-13.30, sab-dom su prenotazione Museo Civico, Archivio fotografico “Pilone”, Mostra fotografica “I fiori di San Pardo” di Paolo Di Paolo, Mostra “Storico Aldo” su Aldo Biscardi: lun-ven 8.30-13.30, sab-dom su prenotazione Museo Diocesano: lun-ven 15.00-19.00, sab-dom 10.00-13.00 e 15.00-19.00 Contatti e riferimenti Per prenotare visite guidate al Parco Archeologico, Anfiteatro e Villa Zappone e al centro storico medievale contattare l’Associazione Me.MO Cantieri Culturali all’indirizzo memocantiericulturali@gmail.com. Per prenotare visite guidate alla Basilica Cattedrale, alla chiesa di San Francesco e al Museo Diocesano contattare l’Associazione Molise WOW al numero 3807649004. Ricorrenze Carnevale di Larino, Carnevale storico d’Italia: ultimo weekend di Carnevale e successivo Festa compatronale dei Santi Martiri Larinesi Primiano, Firmiano e Casto: 15 maggio Festa patronale di San Pardo: 25, 26 e 27 maggio Rassegna delle Carresi: prima domenica di agosto Fiera’ d’Ottobre, dal 1744: dal mercoledì alla domenica della seconda.settimana di ottobre Luminarie di Larino – Magia di Luci: numero variabile di date tra l’8 dicembre e il 6 gennaio Lo sapevi che… La festa patronale di San Pardo è tra le più belle feste d’Italia: il 25, il 26 e il 27 maggio di ogni anno circa 120 carri agricoli trainati da vacche o buoi sfilano per ‘le strade. della città, numerati in ordine decrescente, da quello. di fondazione più recente al più antico. Al numero 1 spetta l’onore di portare in processione le reliquie trafugate dai larinesi presso Lucera nell’842 e riportate in una città distrutta, che grazie al loro arrivo poté rinascere, proprio su un carro trainato da buoi. La Primavera che quel lontano 26 maggio accolse le reliquie del nuovo patrono viene riprodotta dalle famiglie larinesi su ogni carro: centinaia di fiori di carta crespa realizzati a mano rivestono le strutture destinate ai tre lunghi cortei e rendono la festa patronale di Larino un’esplosione di colori e uno spettacolo unico per gli occhi e per il cuore. Infopoint timbri Per info su passaporti e timbri contattare: info@passaportodelmolise.com  Oppure recarsi presso gli infopoint del comune di Larino: Infopoint presso la Biblioteca Comunale “B. Preziosi” di Larino, aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30, raggiungibile al numero 0874828202. Contattabile tutti i giorni all’indirizzo mail larino.cultura@gmail.com o, tramite WhatsApp al 3472844778. 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Lucito

Lucito Incastonato tra le verdi colline che sovrastano il fiume Biferno, in un paesaggio che esprime il perfetto connubio tra interventodell’uomo e natura, sorge Lucito. Famoso per aver dato i natali al più famoso artista molisano Antonio Pettinicchi, i cui capolavori sono esposti anche in alcuni dei musei più importanti del mondo come gli Uffizi di Firenze e il British Museum di Londra. Lucito è il paese dell’arte, vanta la presenza di tre musei e una pinacoteca e da qualche anno è diventato “il paese dell’amicizia poetica” essendo lo scenario di un concorso nazionale di poesia. Luoghi di interesse Pinacoteca Comunale Antonio Pettinicchi; Chiesa Madre di San Nicola di Bari e museo parrocchiale; Chiesa di San Rocco; Museo del Maggio; Museo dell’arte contadina; Ricorrenze 1 Maggio festa di “Majje Dde le Defenze” 12 Maggio Festa Patronale San Nicola di Bari; 16 Agosto festa di San Rocco; 19 Marzo Festa di San Giuseppe. Lo sapevi che… In pochi conoscono una macabra curiosità di Lucito: sotto l’altare della Chiesa Madre sono state rinvenute delle sepolture, gli scheletri sono perfettamente accomodati su delle sedute in pietra, tranne uno che si trova su una sedia. Si pensa che i corpi appartengano a degli ecclesiastici importanti, dei preti, mentre quello sulla sedia probabilmente non aveva ancora ricevuto il sacramento dell’ordine. La scena è completamente visibile attraverso una botola di vetro e un sistema di specchi sotto l’altare. La festa più curiosa ed affascinante è sicuramente quella del primo maggio chiamata “Majje Dde le Defenze” rito pagano antichissimo che celebra l’arrivo della bella stagione. Attorno ad un pagliaio addobbato di fiori e piante colorate che gira libero per il paese grazie ad un uomo che si trova al suo interno; un gruppo di ragazzi e ragazze con i costumi tipici, suona, balla e intona il canto nel dialetto locale. Potrebbe interessarti anche: I 10 eventi più suggestivi del Molise oppure I 20 castelli da scoprire in Molise Vorresti scoprire tutti gli itinerari possibili con il Passaporto? CONTINUA IL TUO VIAGGIO Vorresti raccontarci una esperienza o un evento che dovremmo assolutamente inserire nel sito? CONTATTACI

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Guardiaregia

Guardiaregia nell’antichità si chiamava Guardia di Campochiaro , notizie precise sul luogo si hanno solo verso il 1500; nei testi si parla di un avamposto protetto che, però, è andato distrutto con il terremoto del 1805. Con certezza si sa che, al tempo dei Longobardi, fece parte della Contea di Bojano; per volontà dei Conti del Molise stette sotto il dominio di Guglielmo di Sessano. A questi seguirono i Pandone prima ed i Di Capua poi. Oggi il paese è localizzato su un costone da cui si vede scorrere il torrente Quirino. Sulla parte alta vi è la chiesa di San Nicola, edificio più importante, a valle quella di Santa Maria a Nives. Tante, inoltre, sono le storie di brigantaggio legate alle zone del comune. Come raggiungere Guardiaregia Da Campobasso: Percorrere la Strada Statale 87 direzione Benevento, prendere la SS 17 e continuare in direzione di Guardiaregia Da Termoli: Seguire la direzione per Campobasso prendendo la SS 87 (strada statale Bifernina) e continuare sulla SS 647 direzione Benevento e successivamente prendere la SS 17 e proseguire fino al comune di Guardiaregia. Da Roma Dall’autostrada del Sole A1 uscire a San Vittore, direzione Isernia-Campobasso, raggiungere la SS 17 seguendo il cartello Campobasso e alla rotonda proseguire per la SP 164 in direzione di Guardiaregia. Luoghi di interesse a Guardiaregia A Guardiaregia si rimane affascinati dalle sue bellezze naturali, i boschi e le grotte, la cascata di San Nicola e il canyon del Quirino. Sono preziose perle naturali, che fanno parte di una delle più grandi oasi del WWF in Italia, la seconda oasi più grande italiana per estensione. Lo sapevi che… Nel 1997, grazie ad una collaborazione stipulata con il WWF Italia, è stata costituita nel territorio comunale di Guardiaregia un’oasi naturale. è la seconda più grande oasi italiana per estensione. Ti potrebbe interessare anche: Fiumi, laghi e cascate da scoprire assolutamente in molise  Le 5 cose che devi assolutamente fare in Molise Lo sapevi che il Passaporto del Molise è la tua per uno Slow Travel in Molise? INIZIA IL TUO VIAGGIO

Vastogirardi

Vastogirardi è un paese dell’Alto Molise rinomato per il suo antico borgo, si sviluppa a ridosso della collina, dominata dal Castello e dal complesso ecclesiale di San Nicola di Bari. Il Castello, la Chiesa e il borgo storico sono circondati da imponenti mura che, con i vicoli stretti e tortuosi, raccontano il passato medievale del borgo. Inoltre Vastogirardi è il luogo perfetto per immergersi nel verde grazie alla Riserva Naturale di Monte di mezzo e alle numerose sorgenti che alimentano il fiume Trigno. Il borgo conserva l’impianto medievale per mille anni, sebbene alcuni archi caratteristici siano andati perduti. Tra i suoi tesori si trova Montedimezzo, parte di una Riserva Naturale Orientata UNESCO. Le frazioni di Villa San Michele e Cerreto, fondate nell’Ottocento, ampliano la bellezza del territorio. Vastogirardi, terra ideale per l’allevamento e la transumanza, ha una ricca tradizione casearia con caciocavalli, mozzarelle e altre delizie. Le eccellenti patate e i rari “ciliegini di Vastogirardi” sono protagonisti delle tradizioni gastronomiche. Erbe spontanee come l’aglio “ursino”, gli orapi e i prelibati funghi prugnoli arricchiscono la cucina locale. I sentieri tra prati, arbusti e boschi invitano a esplorare la natura generosa. In stagione, la raccolta di “pelosine” (uva spina) e frutti di corniolo aggiunge un tocco speciale. Vastogirardi, autentico scrigno di tradizioni e sapori, accoglie i visitatori in un viaggio attraverso il tempo e la natura, promettendo un’esperienza unica nel cuore del Molise. Come raggiungere Vastogirardi Da Campobasso: Prendi SS87 Sannitica/Strada Statale 17, Continua su SS87 Sannitica/Strada Statale 17. Prendi S$S650 in direzione di SP82 a Provincia di Isernia. Prendi SP82 dir in direzione di Vastogirardi. Da Isernia: Prendi Strada Statale 17, in direzione di SP82, prendi SP82 dir in direzione Vastogirardi. Luoghi di interesse Castello Borgo di Vastogirardi; Riserva Naturale di Montedimezzo Lo sapevi che… Dal 1911 a Vastogirardi va in scena una delle tradizioni popolari religiose più suggestive del Molise: il rituale de “Il Volo dell’Angelo”. Una bambina del paese, a circa 40 metri di altezza effettua il cosiddetto volo, una traversata tra la facciata della casa e della chiesa, posta difronte, fino alla statua della Madonna. Vorresti scoprire tutti gli itinerari possibili con il Passaporto? RACCOGLI TIMBRI

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Spinete

Spinete è un comune di origine medievale. Il vecchio nome “Terra de Le Speneta” ben simboleggia la sua origine selvaggia: nei secoli si passa da rovi e boschi a campi lavorati e abitazioni. Il borgo storico, con i suoi vecchi palazzi signorili, le piazzette e le sue antiche chiese, oggi è scenario di eventi musicali, artistici e ricreativi sempre più apprezzati. Cosa vedere a Spinete? Gli antichi sentieri verso le molte borgate intorno al paese, insieme a tutto il loro patrimonio rurale e popolare, sono stati recentemente valorizzati per offrire un’esperienza fatta di agreste bellezza, storia, cammino e natura con panorami magnifici di fronte al Matese Uno dei luoghi di maggior interesse del paese è il caratteristico Palazzo Marchesale, castello intorno al quale Spinete si è formato. Si tratta di una piccola fortezza che divenne residenza signorile di proprietà della famiglia Imperato. La sua reggia quadrangolare conserva una corte interna, che è delimitata duna serie di arcate che sostengono il loggiato. In alto, sul lato destro del porticato, è visibile la figura di una Irena con doppia coda scolpita nella pietra, risalente al XVII secolo. L’immagine è in posizione frontale con le braccia che sollevano le due code squamose; un fiore traforato raffigura l’ombelico, mentre i bellissimi capelli ricci sembrano richiamare le onde del mare. Al secondo piano si trova un largo terrazzo che dà sul lato sud del castello all’interno del giardino pensile, la presenza di tracce di affreschi rovinati e la torre dimezzata fanno pensare alla distruzione della parte più alta. Come raggiungere Spinete Da Campobasso: prendi Strada Statale 17 in direzione Bojano. Esci da! strada statale 17 al bivio Bojano. Svolta a destra su strada. provinciale 68. in direzione Spinete. Proseguire per circa 8 Km. Da Isernia: prendi Strada Statale 17 in direzione Bojano da strada statale 17 al bivio Bojano. Svolta a destra su strada provinciale 68 in direzione Spinete. pel per circa 8 Km. Luoghi di interesse PALAZZO MARCHESALE CHIESA SANTA MARIA ASSUNTA CAPPELLA S. GIOVANNI BATTISTA SENTIERI: TERRA DE LE SPENETA Lo sapevi che… Le Capitolazioni di Spinete si pongono fra gli esempi molisani più antichi ancora conservati e sono pervenute attraverso una copia raccolta in un quaderno pergamenaceo (A.C. Spinete, n.1/1) datato all’ 11 settembre 1523 e contenente 26 capitoli, e diverse grazie e immunità (o franchigie) concessi alla Università di Spinete dal feudatario Luigi Alfonso Trossa (o Trosso)/ Si tratta di una importante fonte documentaria e archivistica per ricostruire la vita storica e sociale della comunità di Spinete agli inizi del XVI secolo. I Capitolati o “Antichi Statuti di Libertà”, come sono stati definiti dagli studiosi, sono speciali accordi o contratti scritti tra il feudatario locale e il Sindico dell’Università. Il nome di Capitolati deriva dalla suddivisione del testo in apposite parti o capitoli, atti a regolare i vari aspetti della vita quotidiana e i rapporti con il signore. Vedi anche approfondimenti su Turismo in Molise Lo sapevi che il Passaporto ti guida nella scoperta dei borghi del Molise? INIZIA IL TUO VIAGGIO