I tratturi del Molise sono tra i percorsi di transumanza più importanti d’Europa. Oggi rappresentano una rete di cammini storici ideali per il turismo lento. Se stai organizzando un viaggio, consulta anche la Guida Completa al Molise.
I tratturi del Molise sono tra le più antiche vie di transumanza d’Europa. Questi ampi percorsi erbosi, percorsi per secoli da pastori e greggi tra Abruzzo, Molise e Puglia, rappresentano oggi un patrimonio storico e paesaggistico unico. Camminare lungo i tratturi significa attraversare borghi, siti archeologici, riserve naturali e paesaggi intatti, seguendo il ritmo lento della storia.
Cosa sono i tratturi
I tratturi sono larghe vie erbose, larghe fino a 111 metri, utilizzate fin dall’epoca sannita e romana per la transumanza: lo spostamento stagionale delle greggi tra montagne e pianure.
Nel Molise si conserva una delle reti tratturali più estese e meglio riconoscibili d’Italia.
Perché percorrere i tratturi oggi
- Ideali per trekking e cammini lenti
- Percorribili in bicicletta o mountain bike
- Strade panoramiche perfette per moto turismo
- Collegano borghi storici e siti archeologici
- Offrono paesaggi incontaminati e poco frequentati
Sono l’essenza del turismo lento in Molise.
I 5 tratturi principali da scoprire in Molise
I 5 tratturi da scoprire in Molise offrono un’esperienza straordinaria attraverso l’Appennino centrale regalando un viaggio nella storia e nella natura della regione. Il Tratturo Celano-Foggia lungo oltre 200 km è uno dei più significativi, da Alba Fucens in Abruzzo a Foggia in Puglia, testimone di un’epoca d’oro della transumanza. Nel Molise, il percorso da San Pietro Avellana a Santa Croce di Magliano offre un viaggio tra paesaggi incontaminati e luoghi storici come Montedimezzo e Monte Caraceno. Dalla direzione di Sprondasino a Santa Croce di Magliano, si attraversano luoghi suggestivi come Lucito e Morrone del Sannio. Da Castel di Sangro a Lucera, passando per Torella del Sannio e Santa Croce di Magliano, si scoprono antiche torri, necropoli longobarde e castelli medievali. Il percorso da Rionero Sannitico ad Isernia attraversa montagne sacre e città romane. Infine, da Isernia ad Altilia di Sepino, si incontrano montagne, pianure coltivate e siti archeologici come il Santuario di Castelpetroso e la città di Sepino. Un viaggio coinvolgente, ricco di storia e bellezze naturali, per scoprire il cuore autentico del Molise.
Tratturo 1 - dal Fiume Sangro al Trigno
L’itinerario dal fiume Sangro al Trigno offre un viaggio intriso di storia e natura nel Molise interno. Partendo dalle terre selvagge del Parco Nazionale della Majella attraversa San Pietro Avellana, una gemma con monumenti medievali e il Museo dell’Alto Molise. Lungo il percorso, Vastogirardi incanta con la Riserva MaB di Montedimezzo e il Bosco di San Nicola. Il tratturo si fa avventuroso in tratti meno antropizzati, abbracciando le cinte fortificate sannite di Monte Miglio e Monte Pizzi. La risalita verso Monte Caraceno, teatro di antiche civiltà, regala vedute mozzafiato e, infine, una discesa ripida conduce a Sprondasino (nel comune di Bagnoli del trigno), un villaggio medievale sulle sponde del fiume Trigno. Un’esperienza turistica unica tra natura incontaminata e testimonianze millenarie.
Tratturo 2 - da Sprondasino a Santa Croce di Magliano
L’itinerario da Sprondasino a Santa Croce di Magliano è un viaggio tra storia e paesaggi suggestivi. Attraversando il Trigno s’inizia la risalita passando per Salcito e le roccaforti calcaree del “Parco delle Morge”. Il tratturo offre scorci verdi lungo San Biase e Lucito. Morrone del Sannio, “sentinella del tratturo” ospita l’Abbazia di Santa Maria di Casalpiano e la pittoresca chiesa di Santa Maria Assunta a Ripabottoni. Quest’ultima conserva dipinti del XVII secolo. Il percorso svela la bellezza di Villa Centocelle e si collega al braccio tratturale che unisce Celano-Foggia e Castel di Sangro-Lucera. La risalita verso San Giuliano di Puglia, con guado del torrente Cigno, conduce infine a Santa Croce di Magliano, offrendo viste mozzafiato verso il mare Adriatico. Un’avventura ricca di cultura, arte e vedute panoramiche anche da esplorare a piedi, in bicicletta o in moto.
Tratturo 3 - dal Ponte della Zittola a Duronia
L’itinerario dal Ponte della Zittola a Duronia racconta la storia e la bellezza del tratturo “Castel di Sangro – Lucera”. Dalla sorgente del fiume Sangro, il percorso attraversa Montalto di Rionero Sannitico, salendo verso Monte Pian di Lago e scendendo a Cerro Savino di Carovilli. La vista da Monte Ferrante a Pescolanciano è suggestiva e arricchita dal castello e dall’antica Santa Maria de’ Vignali (potrebbe interessarti anche i 20 castelli da visitare in Molise). Il Lago di Chiauci segna l’ingresso a Civitanova del Sannio offrendo panorami spettacolari. Il tragitto svela le cinte fortificate fino a Civita Vecchia, oggi Duronia. Questo tratto, noto come il “Tratturo delle cinte”, abbonda di vestigia storiche, rendendo il viaggio un’avventura tra antiche fortificazioni, paesaggi mozzafiato e scorci medievali, regalando agli amanti della storia e della natura un’esperienza unica da percorrere a piedi.
Tratturo 4 - da Rionero Sannitico ad Isernia
L’itinerario da Rionero Sannitico ad Isernia rivela un viaggio attraverso paesaggi mozzafiato. Dall’ingresso in Rionero Sannitico, un tempo villaggio temporaneo, si ammira la maestosa vetta di Monte Miletto. Il tracciato segue la S.S. 17, conosciuta come la salita del Macerone (da percorrere assolutamente in moto), celebre anche per le sfide ciclistiche del Giro d’Italia. Ad Isernia la traccia si perde, ma si immagina il passato: il tratturo attraversava il fiume Sordo presso il Ponte San Leonardo e giungendo alla Villa Comunale, un tempo punto di sosta per le greggi. Il percorso termina con La Pineta, un importante sito preistorico. Questo itinerario offre una panoramica storica e naturalistica, con tracce suggestive e attrattive culturali lungo tutto il tragitto.
Tratturo 5 - da Isernia ad Altilia di Sepino
Da Isernia ad Altilia di Sepino, il percorso offre un viaggio attraverso la storia e la natura. Dalle colline di Pettoranello del Molise, la pista tratteggia una scia che scende da antichi laghi fino alle fertili pianure, incontrando siti storici come il Santuario di Castelpetroso e la città romana di Sepino. L’antica arteria diviene la moderna S.S. 17, sfiorando località industriali e ricche di storia come Campochiaro con la sua necropoli longobarda. Passando per Guardiaregia, nota per l’Oasi WWF il percorso culmina in Altilia di Sepino, un tuffo nell’antichità. Il Decumano di Sepino che è parte del tratturo svela le vestigia di una città romana con Porta Boiano, Terme, Foro, e il suggestivo Teatro. Un’esperienza unica tra antichità e bellezze naturali.
Tratturo Magno da L'aquila a Foggia
Il Tratturo Magno, noto anche come Tratturo del Re, si snoda per 244 km partendo dalla Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila. Attraversa l’Abruzzo interno, toccando Chieti e giungendo fino alla costa adriatica nei pressi di Vasto. Attraversa le aree costiere di Montenero di Bisaccia, Petacciato, Termoli, Campomarino e altre località, mantenendo oggi tracce visibili principalmente da Campomarino a San Martino in Pensilis. Questo percorso, parte della storia della transumanza, è ora in parte integrato nella moderna S.S. 16 Adriatica. La Carrese di San Leo, una tradizione annuale a San Martino in Pensilis, ricorda questo antico cammino, offrendo un’occasione per conoscere e vivere questa storica via pastorale. (Vedi anche I tratturi del Molise e Nel Molise che non esiste: San Vincenzo al Volturno)
Come percorrere i tratturi
🚶 A piedi
Ideali per cammini lenti e trekking di più giorni.
🚴 In bicicletta
Percorsi gravel e MTB lungo sentieri erbosi e strade secondarie.
🏍 In moto
Alcuni tratti coincidono con panoramiche strade statali ideali per mototurismo.
Tratturi e Passaporto del Molise
Il Passaporto del Molise include tappe legate ai tratturi, ai borghi attraversati e ai siti storici lungo il percorso.
Timbrare lungo i tratturi significa:
- vivere la storia pastorale
- attraversare territori autentici
- collezionare esperienze legate alla transumanza
Consigli pratici
- Verifica sempre la percorribilità dei tratti
- Alcuni segmenti sono integrati nella viabilità moderna
- Per trekking strutturati affidati a guide locali
- Indossa scarpe adeguate e consulta mappe aggiornate

