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Roccasicura

Roccasicura abbracciato dalla biosfera UNESCO Immerso tra la valle del Volturno e l’alto Molise noto come “La Ròcca” si erge come un gioiello tra storia e natura. Situato in una posizione alto-collinare e abbracciato dalla Riserva della Biosfera dell’UNESCO, questo borgo regala panorami mozzafiato e offre straordinarie passeggiate attraverso una natura incontaminata. Le radici di Roccasicura affondano nell’era italica e testimoniano la presenza dei sanniti pentri. Il castello di Roccasicura tra i 20 castelli da scoprire in Molise, documentato in uno Statuto del 1580, fu un fulcro difensivo di medie-grandi dimensioni con una porta d’accesso oggi conosciuta come Arco di S. Rocco. Sebbene gravemente danneggiato dal terremoto del 1456 e dal sisma del 1805, il castello offre uno sperone roccioso recuperato, ora utilizzato come belvedere. Roccasicura è anche ricca di eventi tradizionali, come la festa di Sant’Antonio il 13 giugno, la sagra delle “pizzelle” e vino alla ciotola, la sagra della patata e l’evento estivo “Passeggiando per il Borgo di Roccasicura,” una serata di degustazioni e mostre lungo il suggestivo borgo. Gli amanti della gastronomia potranno deliziarsi con piatti tipici, tra cui carne e insaccati di cinghiale, polenta, “ferratelle,” e il classico “fiadone” molisano. Roccasicura, con la sua storia millenaria e la bellezza naturale circostante, è un nuovo ingresso nella rete del Passaporto del Molise, invitando i visitatori a esplorare la sua autenticità e a vivere un’esperienza indimenticabile tra le colline del Molise. Ti potrebbe interessare anche: Fiumi, laghi e cascate da scoprire assolutamente in Molise I 5 tratturi da scoprire in Molise Approfondimenti su Turismo in Molise

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Itinerario della storia e tradizioni in Molise, Slow Travel

Mòlì Storia e tradizioni Giorno 1Ore 9:00 Respirare la storia del MoliseLarinoMòlì storia inizia da Larino. Dalla bellissima cattedrale di San Pardo alle chiese di Santo Stefano, di Santa Maria della Pietà, di San Francesco. Notevoli il palazzo ducale e il Museo Civico. Non può mancare la visita all’anfiteatro Giorno 2Ore 9:00 – Alla scoperta della storia dei borghiToroNotevole è la storia di questo piccolo borgo nella valle del Fortore. Assolutamente da vedere il Convento di Santa Maria di Loreto risalente al 1592. La chiesa del Santissimo Salvatore e la Madonna del Rosario. Giorno 2Ore 15:00 – Alla scoperta della storia dei borghiBaranelloLa visita nel borgo non può prescindere dal Museo Civico donato al Comune da Giuseppe Barone, tra cui una notevole collezione di materiali provenienti da Pompei e una bellissima pinacoteca. Importanti nel paese la produzione di latticini e di vigneti di Tintilia DOC. Giorno 3Ore 9:00 – Il tempio e il teatro risalenti al II secolo a.C.PietrabbondanteUn incantevole borgo molisano che sorge su antichissime fondamenta testimoniate dai resti delle fortificazioni sannitiche. Il Teatro Italico noto per essere il sito più in alto d’Italia e testimonianza del connubio tra arte greca e italica. Immersione nella storia del Molise Itinerario della storia e delle tradizioni del Molise. Offre un affascinante viaggio nel passato di questa regione, ricco di eventi e testimonianze che risalgono all’epoca dei Sanniti, antica popolazione italica che dominò queste terre prima dell’arrivo dei Romani. Attraverso le rovine degli antichi insediamenti sanniti, come quello di Pietrabbondante è possibile immergersi nelle tradizioni e nella vita quotidiana di queste antiche popolazioni anche a piedi, in moto, o in bicicletta. Successivamente, durante il periodo romano, il Molise prosperò come crocevia commerciale e centro di produzione agricola, come dimostrano i resti di città romane come Saepinum (odierna Altilia) e Sepino. Nel Medioevo, il Molise fu teatro di conflitti tra i Longobardi, i Bizantini e i Saraceni, prima di essere incorporato nel Regno di Napoli. Le città medievali come Campobasso, con i suoi castelli e le sue chiese storiche, raccontano le vicende di questo periodo turbolento. Infine, nel corso dei secoli successivi, il Molise ha mantenuto la sua identità culturale unica, influenzata dalla dominazione spagnola e dalla sua posizione al confine tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio. In questo itinerario della storia, ogni muro antico e ogni piazza raccontano la storia ricca e complessa di questa affascinante regione italiana. Itinerario della storia in Molise Mòlì Storia è un percorso esperienziale tematico che nasce per aiutarti ad esplorare i siti storici del Molise e ti permetterà di viaggiare attraverso diverse epoche, scoprire le tracce dell’antichità e ammirare la maestosità e la bellezza delle strutture che sono state conservate fino ai giorni nostri. Alcuni esempi: Scoperta di siti romani e italici Esplorazione di antichi anfiteatri, templi e resti di insediamenti Scoprire la storia antica della regione attraverso i reperti archeologici Esplorazione di musei dedicati alla civiltà contadina e alle maschere tradizionali Tutti gli itinerari tematici sono in costruzione pertanto potrebbero subire modifiche o aggiustamenti. Raccogli tutti i timbri del percorso Mòlì Storia e degli altri itinerari tematici e richiedi la Credenziale del Molise. Vorresti scoprire tutti gli itinerari possibili con il Passaporto? CONTINUA IL TUO VIAGGIO Vorresti aggiungere una tappa a all’itinerario MòLì Storia? VEDI COME ADERIRE ALLA RETE

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Itinerario Natura in Molise, Mòlì Natura

Mòlì Natura, itinerario natura in Molise Giorno 1Ore 9:00 – Alla scoperta della riserva WWF tra le più grandi d’ItaliaGuardiaregiaMòlì Natura inizia da Guardiaregia dove si trova la riserva WWF tra le più grandi e selvagge d’Italia. La riserva conserva il canyon del torrente Quirino, la cascata di San Nicola, le grotte di Pozzo della Neve e Cul di Bove fra i più profondi abissi d’Europa. Giorno 2Ore 9:00San Polo MateseSi inizia con la scoperta di un piccolo borgo ai piedi del Matese, noto per la produzione di Zampogne e per gli ampi spazi che si prestano per incantevoli escursioni e hiking nella natura incontaminata Giorno 2Ore 15:00 – Alla scoperta del ponte tibetano e della natura incontaminataRoccamandolfiUn borgo noto per spazi naturali e strutture incantevoli tra i quali spicca il ponte tibetano e la cima più alta della catena del Matese per suggestivi trekking in natura (Monte Miletto 2050mt). Non possono mancare una visita al museo del brigantaggio e l’assaggio di alcune prelibatezze locali come il cinghiale. Giorno 3River trekking alle bellissime cascate a CarpinoneCarpinone – Molise in ActionAttraversando un sentiero completamente immerso nella natura, a pochi passi dal centro abitato si possono ammirare le bellissime cascate. Se si ha tempo non può mancare un suggestivo River trekking (passeggiata all’interno del letto del fiume muniti di una particolare tuta). Itinerario natura in Molise. Mòlì Natura offre un’esperienza immersiva nella bellezza incontaminata di questa regione, caratterizzata da paesaggi e una ricca biodiversità. Le montagne del Molise, come i Monti della Meta e il Massiccio del Matese, offrono opportunità di escursioni indimenticabili, con sentieri che attraversano foreste di faggi e castagni, corsi d’acqua cristallina e panorami spettacolari. Le riserve naturali, come quella del Lago di Guardialfiera e del Lago di Occhito tra i laghi da scoprire assolutamente in Molise, sono oasi di tranquillità dove è possibile avvistare una varietà di uccelli acquatici e animali selvatici. Le coste molisane, bagnate dal Mar Adriatico, regalano spiagge sabbiose ideali per rilassarsi al sole o praticare sport acquatici come il windsurf e il kayak. Inoltre, i borghi rurali sparsi per la campagna offrono un’occasione per immergersi nella vita rurale e scoprire antiche tradizioni legate alla terra e alla natura. In questo itinerario naturale, ogni angolo del Molise rivela un’armoniosa fusione tra uomo e ambiente, invitando i visitatori a esplorare e apprezzare la sua bellezza incontaminata anche a piedi, in bicicletta o in moto. Itinerario natura in Molise l’itinerario Natura in Molise è un percorso esperienziale tematico che dà l’opportunità di immergersi in paesaggi mozzafiato, scoprire la fauna e flora locali e godersi attività all’aperto in contesti naturali suggestivi. Alcuni esempi: Esplorazione di parchi naturali Saranno svelati percorsi escursionistici immersi nella natura incontaminata. Educazione alla fauna selvatica e scoperta di laghi e cascate Raccogli tutti i timbri del percorso Mòlì Natura! Gli itinerari sono in fase di costruzione e potrebbero subire delle variazioni. In tutte le tappe dell’itinerario Moli Natura è possibile richiedere il timbro direttamente al comune oppure nelle attività, associazioni ed infopoint (indicati a questa pagina). Vorresti scoprire tutti gli itinerari possibili con il Passaporto? CONTINUA IL TUO VIAGGIO Vorresti aggiungere una tappa a all’itinerario Mòlì Natura? VEDI COME ADERIRE ALLA RETE

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Castel San Vincenzo

Castel San Vincenzo, Immerso tra le vette delle Mainarde e baciato da un lago turchese, Castel San Vincenzo si erge come un gioiello nascosto nella valle del Volturno svelando la sua storia millenaria e l’incanto della natura circostante. Questo piccolo angolo di paradiso integrato nel suggestivo paesaggio molisano diventa protagonista nel viaggio alla scoperta delle radici molisane attraverso il “Passaporto del Molise”. Patrimonio storico Grazie all’abbazia di San Vincenzo al Volturno, Castel San Vincenzo trae le sue origini dall’unione di due antichi borghi: Castellone e San Vincenzo. L’atmosfera medievale si respira ancora tra le creste rocciose, testimoni mutevoli di un passato glorioso. Nel 1928, un regio decreto sancisce l’unione dei due centri, dando vita a una comunità che conserva con orgoglio il suo patrimonio storico. Le due chiese principali, Santo Stefano e San Martino Vescovo, raccontano storie di devozione e arte affascinando i visitatori con le loro architetture e opere d’arte. I palazzi tra cui il suggestivo palazzo Comunale, palazzo Ex Conti-Regina, e il palazzo che ospita il Museo “Oscar Caporaso” della flora e della fauna Appenninica, aggiungono un tocco di raffinatezza all’itinerario culturale e naturalistico. Un tesoro naturalistico: il Lago di Castel San Vincenzo Il cuore di Castel San Vincenzo batte al ritmo del suo bacino, un possente sbarramento che incanala le acque cristalline delle sorgenti del Volturno. Questo lago di 61,40 chilometri quadrati, incorniciato dalle Mainarde offre uno spettacolo paesaggistico di rara bellezza. I pescatori sportivi, gli amanti della canoa e delle piccole imbarcazioni a vela troveranno in queste acque il loro regno, popolate principalmente da salmonidi. Le rive del lago non sono solo un rifugio per la fauna acquatica, ma anche per coloro che desiderano immergersi nella natura incontaminata. Un’area attrezzata per il camping accoglie gli amanti della vita all’aria aperta mentre i maneggi offrono emozionanti esperienze a cavallo. Durante l’estate le rive sono animate da campeggiatori e bagnanti creando un’atmosfera di pace e relax. Gioielli da Scoprire: Abbazia, Cascate e Eremo A pochi passi dal centro abitato l’Abbazia di San Vincenzo al Volturno sorge come un complesso monumentale ricco di storia. Fondato nel 700 dai nobili beneventani Paldo, Tato e Taso, l’abbazia cresce in importanza, non solo dal punto di vista religioso. La Cripta di Epifanio, con i suoi affreschi rappresenta uno dei luoghi più affascinanti da esplorare. L’avventura prosegue verso le cascate del Volturno, una meraviglia naturale in cui l’acqua danza tra le rocce creando uno spettacolo visivo e sonoro indimenticabile. La chiesetta della Madonna delle Grazie aggiunge una nota di spiritualità al percorso e invita i visitatori a riflettere in un’atmosfera di serenità. Per coloro che desiderano un’esperienza unica l’eremo di San Michele a Foce si presenta come un piccolo gioiello incastonato tra le rocce. Da qui lo sguardo spazia su paese e lago offrendo un panorama eccezionale che rimane impresso nella memoria di chiunque lo visiti. Eventi, Tradizioni e Gastronomia: La Vita a Castel San Vincenzo Il passaporto del Molise guida i viaggiatori alla scoperta dei borghi e delle tradizioni del Molise. L’atmosfera festosa diventa un’occasione unica per assaporare gli arrosti di agnello e capretto, accompagnati dai prelibati formaggi locali. In questo angolo del Molise, ogni pietra racconta una storia, e ogni evento celebra le radici di un Molise unito e accogliente. Castel San Vincenzo si rivela come una destinazione imperdibile nel percorso del Passaporto del Molise, una porta aperta verso la ricchezza culturale e paesaggistica di questa affascinante regione italiana. Potrebbe interessarti anche: I 5 motivi per degustare il vino Tintilia del Molise DOC Castel San Vincenzo su Turismo in Molise I 5 tratturi da scoprire in Molise

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Bonefro

Bonefro Sospeso tra i verdi paesaggi molisani, Bonefro è un gioiello che racconta secoli di storia, arte e autentiche tradizioni. Con i suoi 2.200 abitanti, questo borgo a 631 metri sul livello del mare affascina i visitatori con la sua atmosfera intatta e il fascino dei suoi monumenti. Tra le Antiche Mura di Bonefro Le radici di Bonefro affondano nel periodo longobardo, quando sullo sperone roccioso del colle furono eretti il Castello, la Chiesa Madre e le case più antiche che costituiscono la “Terra Vecchia”. Il paese si sviluppò attraverso le porte “Porta Fontana”, “Molino” e “Piè la Terra”, e nel 1700 la parte vecchia e quella nuova furono unite dalla “Piazza”, creando una struttura urbana unica. Il Monastero, costruito nel 1716, conferì a Bonefro la sua struttura definitiva. Chiese che Raccontano Epoche Lontane Bonefro custodisce chiese che narrano la storia e la devozione della comunità. La Chiesa di Santa Maria delle Rose, forse di origine romanica, ha subito nel tempo varie modifiche che ne hanno alterato l’aspetto originario. La sua facciata rivolta verso il Vallone Varco esibisce uno stile romanico, mentre l’interno, rimaneggiato nel XVIII secolo, riflette un gusto barocco. L’Altare Maggiore risale alla seconda metà del Settecento, arricchendo la chiesa di un tocco artistico raffinato. Altro luogo di culto è la Chiesa di San Nicola, la cui fondazione si perde nei meandri del tempo. Originariamente a navata unica, fu ampliata nel 1678 con l’aggiunta di due navate laterali. Il Fascino del Castello di Bonefro Il Castello di Bonefro tra i 20 castelli da scoprire in Molise, risalente al periodo longobardo ma riedificato e ampliato nel corso dei secoli, presenta tre torri cilindriche e una quarta torre completamente cilindrica. Una quinta torre, crollata nel 1888, ricordava le torri di Castel del Monte ad Andria, indicando una possibile ascendenza sveva. Oggi utilizzato come abitazione privata, il castello racconta storie di cavalieri, feudatari e custodi del territorio. La sua struttura omogenea si integra perfettamente nel contesto urbano di Bonefro, offrendo uno scorcio di storia ad ogni visitatore. Il Convento di S. Maria delle Grazie e il Museo Etnografico Il Convento di S. Maria delle Grazie, originariamente situato nel piano della fontana, risale al XVI secolo. Ricostruito nel 1716 nella sua posizione attuale, l’edificio ospita il Museo Etnografico. Fondato nel 1991, il museo conserva oltre 2000 pezzi, testimonianze della vita quotidiana, delle attività lavorative e del ciclo della vita umana nella tradizione molisana. Oggi, il Convento è un centro polifunzionale che comprende anche un archivio e un auditorium. Palazzi Signorili, Porte Antiche e Fontane del Territorio a Bonefro Bonefro è arricchito da palazzi signorili come il Palazzo Miozzi e il Palazzo Maucieri, testimonianze dell’architettura locale. Le quattro porte antiche, “Porta Molino”, “Porta Piè la Terra”, “Porta Fontana”, e “Porta Nuova”, sono vestigia del periodo feudale, incorniciando l’ingresso al cuore del borgo. Le fontane, come la suggestiva “Fontana della Terra” del 1771 e la “Fontana dei Ciechi” del XIX secolo, erano punti cruciali per l’approvvigionamento idrico della comunità. Tradizioni Radicate e Gusto Molisano In occasione dei festeggiamenti in onore di San Nicola, patrono di Bonefro, la tradizione vuole che si degusti l’olio nuovo e le “panettelle”, piccoli pani benedetti durante il rito religioso e conservati per proteggere la famiglia o il raccolto da lampi e tuoni. La tavolata di San Giuseppe, con il suo ricco menu di tredici portate, rappresenta un altro momento significativo della tradizione culinaria locale. In ogni angolo di Bonefro si respira l’essenza di una comunità che abbraccia il proprio patrimonio con orgoglio, condividendolo con chiunque abbia il privilegio di visitare questo piccolo tesoro del Molise. Con il suo castello, le chiese intrise di storia, le porte antiche e le tradizioni radicate, Bonefro si offre come meta imperdibile per chi desidera un viaggio nel cuore autentico di questa affascinante regione italiana. Approfondimenti su Turismo in Molise

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Monacilioni (Molise): il borgo delle Case Spallate e della frana del 1961

Monacilioni è un piccolo borgo del Molise noto per uno degli eventi più drammatici della storia regionale: la frana del 1961 che distrusse gran parte del centro storico. Oggi le suggestive “case spallate”, rimaste sospese sul vuoto della Val Fortore, rendono questo paese un luogo unico e profondamente evocativo. Visitare Monacilioni significa attraversare la memoria, tra ruderi, chiese antiche e tradizioni che continuano a vivere. Cosa vedere a Monacilioni Le “Case Spallate” Simbolo del borgo, sono i resti del centro storico crollato dopo la frana. Questi ruderi affacciati sulla forra rappresentano un confine visibile tra passato e presente, trasformando il paese in uno scenario suggestivo e carico di significato. I resti della Chiesa di Santa Maria Assunta La cosiddetta “chiesa vecchia”, risalente al XIII secolo, conserva ancora parte della facciata e l’impianto a croce greca. È una testimonianza importante dell’architettura medievale locale. La Chiesa di Santa Reparata Restaurata nel 1692, custodisce dipinti d’epoca e un altare dorato che raccontano la devozione e la storia religiosa della comunità. La Chiesetta di San Michele Arcangelo Situata fuori dal centro abitato, rappresenta l’anima più rurale del borgo. La frana del 1961 e la rinascita Il destino di Monacilioni è stato segnato dal dramma delle frane. Dopo la distruzione di parte del centro storico, il paese ha saputo ricostruirsi senza dimenticare la propria identità. Oggi i resti del passato convivono con la parte abitata, rendendo il borgo uno dei più particolari del Molise. Eventi e tradizioni Sagra della Soppressata (fine maggio) Festa di San Rocco Sagra dei Mezzetti Per scoprire le date aggiornate puoi consultare il calendario degli eventi in Molise. Tradizioni Radicate: La Sagra della soppressata e dei Mezzetti Le tradizioni molisane vengono celebrate con passione a Monacilioni. La sagra della soppressata, tipico salume della zona, che si tiene alla fine di maggio in onore di Santa Benedetta, è un evento imperdibile per gli amanti della gastronomia. Durante la festa del patrono, San Rocco, si svolge la sagra dei Mezzetti, una celebrazione che intreccia devozione religiosa e festa popolare. Monacilioni e il Passaporto del Molise Monacilioni aderisce al progetto Passaporto del Molise. Qui puoi ottenere il timbro ufficiale del borgo e aggiungerlo alla tua credenziale. Scopri i borghi più belli del Molise I 10 borghi più belli del Molise

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Civitacampomarano

Civitacampomarano nascosto tra gli Appennini molisani si svela come un borgo dalle dualità affascinanti. Il borgo minacciato dallo spopolamento e dal territorio franoso manifesta il fascino inconfondibile delle sue strade piene di murales. La storia di Civitacampomarano è intrecciata con la street art grazie a un progetto artistico inaspettato. Nel 2014, Ylenia Carelli, Presidente della Pro Loco “Vincenzo Cuoco,” invita l’artista Alice Pasquini a dipingere i muri del centro storico, ormai in gran parte disabitato. Alice, ambasciatrice della street art italiana, ha accolto l’invito, dando inizio a una collaborazione che ha trasformato il paese. Civitacampomarano e i murales Le opere di Alice Pasquini, ispirate a fotografie d’epoca, rendono omaggio alla storia di Civitacampomarano. Dipinte su vecchie porte, questi murales evocano l’essenza di un passato che ancora vive nei ricordi. Il progetto è cresciuto, coinvolgendo l’intera comunità e diventando un motivo di orgoglio. Il legame di Alice con Civitacampomarano è anche personale, poiché il paese è il luogo di nascita di suo nonno. Questo connubio tra arte e radici familiari ha trasformato il progetto in un viaggio nella memoria, un modo per connettere passato e presente. Civitacampomarano e il Cvtà street fest Da questa combinazione di coincidenze è nato il “Cvtà Street Fest” Il nome, tratto dal dialetto locale, simboleggia l’abbraccio tra tradizione e innovazione, passato e futuro. Il festival ha coinvolto tutta la comunità, con gli abitanti che hanno offerto i luoghi più belli per gli interventi artistici. Molti artisti sono stati invitati a dipingere i muri di Civitacampomarano, lavorando in collaborazione con gli abitanti. Il festival è diventato un evento atteso, attirando l’attenzione della stampa nazionale e consolidando l’idea che l’arte possa essere una potente strategia contro l’abbandono e il degrado. Civitacampomarano, con il suo Street Fest, offre ai visitatori un’esperienza unica. Ogni murale racconta una parte della storia del paese, dalla sua antica grandezza alla lotta contro il declino. Le strade del borgo sono un museo a cielo aperto, dove la street art si fonde con la storia e la vita quotidiana. Cvtà diventa così un tassello importante nel mosaico del Passaporto del Molise, un invito a esplorare non solo le bellezze naturali, ma anche le testimonianze vibranti di comunità resilienti. Civitacampomarano apre le sue porte, non solo come destinazione turistica, ma come esperienza unica di rinascita attraverso l’arte e la condivisione. Un viaggio che non solo guarda al passato ma con la street art, dipinge un futuro vibrante per la rete dei borghi del Molise e del Passaporto. Luoghi di interesse a Civitacampomarano Nella parte più alta fa bella mostra di sé il Castello Angioino, di recente restauro Altra peculiarità del paese è quella di presentare, nella parte bassa, un cimitero napoleonico, uno dei pochi esempi rimasti nel centro e Sud Italia Da vedere, ancora, le Chiese di Santa Maria Maggiore, San Giorgio Martire e Santa Maria delle Grazie Degne di menzione sono, poi, le case di due illustri personaggi molisani nati a Civitacampomarano: Vincenzo Cuoco, storico e uomo politico facente parte del Governo della Repubblica Partenopea e Gabriele Pepe, patriota e letterato Parco Vallemonterosso con annessa area attrezzata Lo sapevi che… La statua raffigurante San Giorgio Martire situata nell’omonima Chiesa pesa circa 400 kg? Lo sapevi che con il Passaporto del Molise puoi ottenere tanti premi, gadget e sconti? RICHIEDILI QUI

larino, i 10 siti archeologici da scoprire in Molise

Cosa vedere a Larino: guida completa + esperienze autentiche in Molise

Nel cuore del Molise, Larino è una città che sorprende per la sua storia millenaria e le sue tradizioni ancora vive. Antica capitale dei Frentani e poi municipium romano, oggi è uno dei borghi più autentici dove vivere il turismo lento. Qui puoi passare in pochi minuti: da un anfiteatro romano perfettamente conservato a una festa popolare tra le più spettacolari d’Italia Larino non è solo da visitare: è da vivere. Cosa vedere a Larino Anfiteatro Romano e Parco Archeologico Uno dei simboli della città, testimonianza della grandezza di Larinum in epoca romana. Qui si percepisce ancora la vita pubblica dell’antica città. Cattedrale di San Pardo Capolavoro gotico con un magnifico rosone a tredici raggi, custodisce opere di artisti come Solimena e Ribera. Centro storico e Palazzo Ducale Passeggiando tra i vicoli si arriva al Palazzo Ducale, oggi sede del municipio e del Museo Civico, dove si racconta la storia della città. Villa Zappone Area archeologica immersa nel verde, ideale per una visita rilassata tra storia e natura. Esperienze da fare a Larino La Carrese di San Pardo La festa patronale, che si svolge il 25, 26 e 27 maggio, è una delle manifestazioni più spettacolari del Molise. Oltre 120 carri trainati da buoi, decorati con fiori di carta realizzati a mano, attraversano la città in una processione unica. Il Carnevale di Larino Considerato uno dei carnevali storici d’Italia, è caratterizzato da grandi carri allegorici in cartapesta che rappresentano temi contemporanei con ironia. Tradizioni e artigianato locale Larino è famosa per la lavorazione dei fiori di carta e per le tradizioni tramandate da generazioni, visibili soprattutto durante le festività. Esperienze con il Passaporto del Molise Attraverso il Passaporto del Molise è possibile vivere il territorio in modo più autentico, partecipando ad attività locali e raccogliendo timbri nei luoghi simbolo. Scopri come funziona Cosa mangiare a Larino Larino è rinomata per le sue tradizioni che attirano migliaia di visitatori. La processione in onore di San Pardo, la tavolata di San Giuseppe e i carri allegorici del Carnevale sono eventi imperdibili. Il Carnevale è considerato uno dei più storici in Italia, con carri che satirizzano politici, personaggi dello spettacolo e temi contemporanei. Durante il Natale, il centro storico si illumina con luminarie musicali, creando un’atmosfera magica. La tradizione gastronomica locale offre piatti tipici legati alle festività e alla cucina contadina: maccheroni di San Giuseppe caragnoli càveciune olio extravergine di oliva Scopri i ristoranti Eventi Speciali a Larino Larino è un buon punto di partenza per esplorare il territorio circostante: Termoli – borgo marinaro e spiagge Lago di Guardialfiera – natura e panorami Casacalenda – oasi naturalistiche Scopri altri itinerari Eventi da non perdere Carnevale di Larino Festa di San Pardo (25–27 maggio) Fiera d’Ottobre Luminarie natalizie Calendario eventi Prossimi eventi Qui vengono mostrati prossimi eventi a Larino. Se non ci sono prossimi eventi consulta l’archivio dei prossimi eventi in Molise 

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Guardiaregia

Guardiaregia nell’antichità si chiamava Guardia di Campochiaro , notizie precise sul luogo si hanno solo verso il 1500; nei testi si parla di un avamposto protetto che, però, è andato distrutto con il terremoto del 1805. Con certezza si sa che, al tempo dei Longobardi, fece parte della Contea di Bojano; per volontà dei Conti del Molise stette sotto il dominio di Guglielmo di Sessano. A questi seguirono i Pandone prima ed i Di Capua poi. Oggi il paese è localizzato su un costone da cui si vede scorrere il torrente Quirino. Sulla parte alta vi è la chiesa di San Nicola, edificio più importante, a valle quella di Santa Maria a Nives. Tante, inoltre, sono le storie di brigantaggio legate alle zone del comune. Come raggiungere Guardiaregia Da Campobasso: Percorrere la Strada Statale 87 direzione Benevento, prendere la SS 17 e continuare in direzione di Guardiaregia Da Termoli: Seguire la direzione per Campobasso prendendo la SS 87 (strada statale Bifernina) e continuare sulla SS 647 direzione Benevento e successivamente prendere la SS 17 e proseguire fino al comune di Guardiaregia. Da Roma Dall’autostrada del Sole A1 uscire a San Vittore, direzione Isernia-Campobasso, raggiungere la SS 17 seguendo il cartello Campobasso e alla rotonda proseguire per la SP 164 in direzione di Guardiaregia. Luoghi di interesse a Guardiaregia A Guardiaregia si rimane affascinati dalle sue bellezze naturali, i boschi e le grotte, la cascata di San Nicola e il canyon del Quirino. Sono preziose perle naturali, che fanno parte di una delle più grandi oasi del WWF in Italia, la seconda oasi più grande italiana per estensione. Lo sapevi che… Nel 1997, grazie ad una collaborazione stipulata con il WWF Italia, è stata costituita nel territorio comunale di Guardiaregia un’oasi naturale. è la seconda più grande oasi italiana per estensione. Ti potrebbe interessare anche: Fiumi, laghi e cascate da scoprire assolutamente in molise  Le 5 cose che devi assolutamente fare in Molise Lo sapevi che il Passaporto del Molise è la tua per uno Slow Travel in Molise? INIZIA IL TUO VIAGGIO

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Monteroduni

Monteroduni è un suggestivo borgo medievale situato nella provincia di Isernia, tra il fiume Volturno e le imponenti montagne delle Mainarde. Grazie alla sua posizione strategica e al suo ricco patrimonio storico, è un luogo ideale per i visitatori che cercano di immergersi nella storia e nelle bellezze naturali del Molise. 1. Cosa vedere a Monteroduni Il simbolo principale del paese è il maestoso Castello Pignatelli, una struttura longobarda risalente al IX secolo, successivamente restaurata dai Normanni e dai D’Evoli. Il castello, circondato da mura possenti e torri cilindriche, offre uno sguardo su una splendida residenza signorile che ha mantenuto elementi architettonici di grande pregio, come la scalinata rinascimentale e il salone nobile con pavimenti in cotto e soffitti lignei decorati. Altri luoghi d’interesse includono le antiche chiese di Santa Maria in Altissimis e San Michele Arcangelo, che riflettono la spiritualità e la tradizione di Monteroduni. Il borgo offre anche splendidi scorci di paesaggi naturali, ideali per chi ama le escursioni e le passeggiate. 2. Eventi e Tradizioni a Monteroduni Monteroduni è anche celebre per ospitare l’Eddie Lang Jazz Festival, un evento musicale di fama internazionale che attira ogni anno appassionati e artisti da tutto il mondo. Questo festival rappresenta un connubio perfetto tra arte, cultura e il fascino unico del borgo. Qui trovi altri eventi in Molise. 3. Un Soggiorno Autentico Per chi desidera prolungare la visita, il Passaporto vi consiglia diverse strutture ricettive, tra cui bed & breakfast e agriturismi dove i visitatori possono godere della rinomata cucina locale. Prodotti tipici come l’olio extravergine d’oliva e il vino Rosso Tintilia del Molise rappresentano un’ulteriore attrazione per gli amanti del buon cibo e delle tradizioni enogastronomiche molisane. 4. Monteroduni e il Passaporto del Molise Monteroduni è ora parte integrante della rete dei comuni aderenti al progetto del Passaporto del Molise. I visitatori potranno timbrare il loro passaporto durante la visita al borgo, arricchendo così la propria esperienza e ottenendo un ricordo tangibile del loro viaggio in Molise. Per chi cerca un itinerario variegato e autentico, Monteroduni rappresenta una tappa imperdibile. Per maggiori informazioni sui luoghi da visitare e su come pianificare la tua visita, consulta la guida del passaporto Hai già iniziato il tuo viaggio autentico? INIZIA DA QUI