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Molise

Molise Il comune di Molise, incastonato tra terre ricche di storia e natura, regala un’esperienza senza tempo a chiunque varchi la sua soglia. Immerso nell’omonima regione questo minuscolo angolo d’Italia si presenta come un gioiello nascosto, dove la tradizione si fonde con l’accoglienza autentica dei suoi abitanti custodi di un patrimonio culturale e paesaggistico unico. Le origini millenarie di Molise si intrecciano con leggende antiche e testimonianze archeologiche  accarezzando le suggestioni della II guerra punica fino a leggende mitologiche che si riflettono nelle pietre di Fonte Grande e Fonte Viola. Questi racconti si fondono con l’era pagana testimonianza di un passato che si svela attraverso iscrizioni osche e riti ancestrali. Nel tessuto storico del comune si dipana il susseguirsi di dominazioni dalle famiglie degli Evoli e degli Stendardo fino ai Della Posta, custodi di una signoria che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia locale. Le tracce di questo passato si ritrovano anche nelle architetture sparse nel territorio: chiese, monumenti e vicoletti raccontano storie di antichi fasti e tradizioni tramandate. Ma Molise non è solo storia, è anche un invito alla scoperta di una natura incontaminata. I paesaggi che si estendono oltre l’orizzonte regalano un’atmosfera fiabesca: boschi di media montagna invitano all’esplorazione mentre le vallate dipinte dai colori dei cereali in primavera si aprono come tavolozze di emozioni. L’accoglienza degli abitanti, radicata nelle tradizioni contadine e pastorali, si riflette nell’ospitalità sincera e cordiale che accompagna i visitatori lungo le strade di Molise. Qui il viaggio diventa un’esperienza escursionistica senza tempo: tra boschi e borghi, ogni passo è un tuffo nell’autenticità di un territorio che ha conservato intatto il suo fascino. Lo sapevi che… Fonte Grande, gioiello verde del comune, accoglie gli amanti della natura e delle gite all’aperto, un’oasi dove rigenerarsi e immergersi in una quiete ritrovata. L’estate risveglia l’anima festosa del piccolo borgo di Molise con manifestazioni che uniscono la comunità e invitano i visitatori a condividere momenti di gioia e relax. Dal belvedere del paese lo sguardo si perde in un paesaggio cangiante: dalle distese pianeggianti ai profili maestosi delle montagne di Frosolone, meta prediletta degli amanti della natura incontaminata. Vedi anche Un Molise da favola,  I 5 tratturi da scoprire in Molise e I 20 Castelli da scoprire in Molise

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Cosa vedere a Roccamandolfi: guida completa + esperienze autentiche in Molise

Roccamandolfi. Collocato in una ariosa cornice di boschi e di pianori ed immersa nella tranquillità dei monti, Roccamandolfi è un centro montano ai piedi del massiccio del Matese. Un luogo affascinante con la sua storia che si mescola con la bellezza della natura circostante. Le vecchie case intorno alla chiesa donano al paesaggio un aspetto senza tempo, mentre la parte moderna si estende in modo armonioso lungo la vallata, mantenendo vivo il legame tra passato e presente.  L’atmosfera di tranquillità dei monti sembra quasi celare le epiche gesta dei guerrieri e delle donne coraggiose di un’epoca medievale ormai passata, ma che lascia la sua impronta nella memoria del luogo. La rinomata attività di allevamento del bestiame e la produzione del latte confermano la connessione profonda con la natura e la tradizione agricola di questo suggestivo centro montano. Se stai cercando una guida per scoprire il Molise più autentico visita anche la guida completa su cosa vedere in Molise.  Lo sapevi che il territorio di Roccamandolfi… Offre una varietà geografica notevole, con colline e vallate ricoperte da boschi rigogliosi, oltre a cime montane imponenti che fanno parte del massiccio del Matese. Le altitudini più elevate, come il Monte Miletto, il Monte Acerone, il Colle di Mezzo e il Monte Morzone, testimoniano la maestosità di questa zona montuosa.  Anche se i corsi d’acqua potrebbero non essere abbondanti, la presenza costante del Callora e del Callorella, entrambi caratterizzati da un regime torrentizio, offre una fonte di acqua perenne che contribuisce alla bellezza e alla vitalità dell’area. Questo equilibrio tra paesaggio montuoso, boschi rigogliosi e corsi d’acqua conferisce a Roccamandolfi una bellezza naturale unica e diversificata. Interessante anche una visita al castello, tra i 20 castelli da scoprire in Molise.

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San Martino in Pensilis (Molise): cosa vedere, Carrese e Pampanella

San Martino in Pensilis è uno dei suggestivi borghi del Molise situati tra le colline del basso Molise. che guardano verso il mare Adriatico. Con il suo centro storico suggestivo, le tradizioni secolari e la celebre Pampanella, rappresenta una delle realtà più autentiche e identitarie della regione. Visitare San Martino in Pensilis significa immergersi in un’atmosfera tranquilla, fatta di vicoli in pietra, palazzi storici e sapori genuini che raccontano la storia del territorio. Cosa vedere a San Martino in Pensilis? Il centro storico conserva il fascino dei borghi molisani, con strade acciottolate e scorci panoramici sulle campagne circostanti. Tra i principali luoghi di interesse: Chiesa Madre di San Martino Cuore religioso del paese, è testimone di oltre un millennio di storia. La sua architettura e gli elementi decorativi raccontano le diverse epoche che hanno attraversato il borgo. Palazzo D’Avalos Antica dimora nobiliare, simbolo dell’eleganza architettonica locale, rappresenta una finestra aperta sul passato aristocratico del paese. Il centro storico Vicoli stretti, piazze raccolte e antiche abitazioni in pietra creano un’atmosfera intima e autentica, ideale per una passeggiata lenta alla scoperta del borgo. La Carrese di San Martino in Pensilis Tra le tradizioni più sentite spicca la celebre Carrese, una spettacolare corsa di carri trainati da buoi che si svolge ogni anno in occasione delle festività di San Leo. Si tratta di un evento profondamente radicato nella storia del paese, capace di coinvolgere l’intera comunità e attirare visitatori da tutta la regione. La Carrese non è solo una gara, ma un rito collettivo che unisce devozione, competizione e tradizione popolare. Puoi scoprire le date aggiornate nel calendario degli eventi in Molise. La Pampanella, specialità tipica del borgo San Martino in Pensilis è conosciuto anche per la sua eccellenza gastronomica: la Pampanella. Si tratta di carne di maiale condita con aglio e peperoncino fino a ottenere il caratteristico colore rosso vivo. Viene cotta lentamente al forno per diverse ore, seguendo una tradizione tramandata nel tempo. Può essere gustata calda o conservata per alcuni giorni, anche se la sua bontà la rende difficile da far durare a lungo. Assaporare la Pampanella significa scoprire uno dei piatti tipici del Molise. Quando visitare San Martino in Pensilis Il borgo può essere visitato in ogni periodo dell’anno, ma è durante le festività tradizionali che mostra il suo volto più autentico. La primavera e l’inizio dell’estate sono momenti ideali per vivere le celebrazioni locali e godere del clima mite. San Martino in Pensilis e il Passaporto del Molise San Martino in Pensilis aderisce al progetto Passaporto del Molise. I visitatori possono richiedere il timbro ufficiale del borgo presso le attività aderenti e aggiungerlo alla propria credenziale, trasformando la visita in un’esperienza ancora più coinvolgente. Scoprire questo borgo significa entrare in contatto con la parte più genuina del Molise, fatta di ospitalità, tradizioni e identità territoriale. Se vuoi scoprire altri paesi iconici, crea il tuo itinerario di 3 giorni o visita i 10 borghi più belli del Molise Inizia il tuo viaggio

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San Polo Matese

San Polo Matese San Polo Matese è un piccolo borgo arroccato su un colle ai piedi del Matese. Conta circa 500 abitanti e traccia con i comuni di Guardiaregia, Campochiaro e Bojano una linea ideale che segue la direttrice dei monti, passando dalla parte pianeggiante a 500 metri fino ai 1923 del Monte Gallinola. Cuore pulsante di San Polo Matese è il borgo antico, dove sono da ammirare la medievale Chiesa Parrocchiale San Pietro in Vincoli, che conserva al suo interno un Battistero del 1552, un’acquasantiera del 1616 e la statua della Madonna con Bambino realizzata dal Di Zinno, e nel palazzo Rogati il famoso Presepe, aperto tutto l’anno, realizzato dall’artista Juan Mario Oliva con figure di Antonio Mazzeo. Approfondimenti di Turismo in Molise Lo sapevi che… A San Polo Matese il centro storico diventa particolarmente suggestivo con la rappresentazione del Presepe Vivente che vede la partecipazione di tutti gli abitanti e tra i vicoli, addobbati per l’occasione, si rivivono scene religiose e folkloristiche molto emozionanti. Molto nota è anche la tradizione degli zampognari che durante il periodo natalizio partono dal paese in direzione di diverse località italiane.

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Montorio nei Frentani

Montorio nei Frentani Il comune di Montorio nei Frentani affonda le sue radici in epoche antichissime, con tracce di civiltà preistoriche risalenti a circa 4000 a.C. Situato a 654 metri sul livello del mare, il paesaggio offre uno scenario variegato: da un lato, una vegetazione punteggiata che rivela la terra dorata sottostante, dall’altro, profili montuosi occidentali come i Colli di S. Michele e ad est il Monte di Tona, mentre per la maggior parte si presenta prevalentemente pianeggiante. Il paese di Montorio nei Frentani si sviluppa lungo il crinale spartiacque della valle del Biferno, con una disposizione urbana circolare che racchiude due fasi fondamentali: la Rocca originaria, raccolta attorno alla chiesa di Santa Maria Assunta, e il Borgo, anch’esso murato e dotato di torri, che insieme compongono una sorta di doppio cerchio. Questa disposizione urbana mostra un’impronta storica palpabile, con la Rocca originaria (o Terravecchia) che racchiude la chiesa di Santa Maria Assunta e il Borgo, entrambi cinti da mura fortificate e punteggiati da numerose torri. Le antiche porte d’accesso, ancora visibili, conservano i segni del passato, come feritoie e resti di posizioni di difesa e artiglieria, testimoniando la storia e la resistenza del tempo. Il cuore del paese è caratterizzato dalla Terra Vecchia, conservando intatta l’atmosfera del borgo medievale che rispecchia un’antichità affascinante e ricca di storia. Vedi anche i 5 tratturi da scoprire in Molise, i 20 castelli da scoprire in Molise. Approfondimenti sul borgo di Turismo in Molise

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Rocchetta a Volturno

Rocchetta a Volturno, un incantevole borgo formato da due cuori pulsanti: Rocchetta Alta, arroccata sulla montagna in una posizione difensiva, e Rocchetta Nuova, sviluppatasi a valle nel corso del XX secolo. La storia del paese è intrecciata con la necessità di spostarsi a causa del disboscamento del pendio meridionale, che ha portato alla creazione di Rocchetta Nuova nel 1905. Molto suggestivo il rito dell’uomo cervo che si tiene nella Frazione di Castelnuovo al Volturno nell’ultima domenica di Carnevale, un connubio di rituali magico-religiosi e scene di caccia rappresenta la rinascita della natura dopo l’inverno. I tesori culturali di Rocchetta a Volturno Rocchetta al Volturno è ricca di tesori culturali che testimoniano la sua storia millenaria. Da non perdere è la suggestiva chiesa di Santa Maria alle Grotte, un autentico scrigno incastonato tra le rocce e la vegetazione, unico resto di un antico complesso monastico benedettino. Questo luogo di pellegrinaggio storico rivela segni di profonda devozione nei confronti di un simulacro della Madonna con il Bambino. Tra i monumenti da visitare, spiccano anche la chiesa di San Martino, quella di Santo Stefano, la chiesa di San Filippo Neri, l’eremo di San Michele Arcangelo fondato dai monaci benedettini, la Chiesetta della Madonna delle Grazie e la Cripta di San Lorenzo, ricca di affreschi dell’alto Medioevo. Ogni angolo di Rocchetta al Volturno è permeato da un senso di storia e spiritualità che cattura l’immaginazione dei visitatori. Rocchetta a Volturno conserva tracce dei più antichi insediamenti, risalenti al periodo tra la fine dell’Impero romano e l’inizio del Medioevo, e faceva parte dei possedimenti dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno nell’XI secolo. Un Paesaggio da Incanto a Rocchetta a Volturno Ma Rocchetta al Volturno non è solo storia e cultura; è anche un luogo di straordinaria bellezza naturale. Il moderno centro di Rocchetta si estende su un pittoresco altopiano delimitato dalle Mainarde a ovest e un avvallamento a est, attraversato dal fiume Volturno, le cui sorgenti si trovano a soli due chilometri di distanza. I panorami mozzafiato offerti da questo paesaggio incantato lasciano senza fiato e invitano a esplorare la natura circostante. Un’Esperienza Turistica Autentica accompagnati dal Passaporto del Molise Rocchetta al Volturno, con la sua storia affascinante, i suoi paesaggi e i suoi monumenti storici, offre un’esperienza turistica autentica e indimenticabile. Qui, la connessione con la natura e la ricchezza culturale si fondono in un viaggio suggestivo nel cuore dell’Italia. Percorrere le strade di Rocchetta è come fare un salto nel passato, mentre ci si immerge nella bellezza intatta di questo tesoro nascosto nel Molise. Se siete in cerca di un’esperienza autentica e memorabile, non c’è posto migliore di Rocchetta al Volturno. Scoprite la sua storia affascinante, ammirate i suoi paesaggi mozzafiato e lasciatevi incantare dalla sua bellezza senza tempo accompagnati dal Passaporto del Molise. Rocchetta al Volturno vi aspetta, pronta a regalarvi un viaggio indimenticabile nel cuore del Molise. Vuoi scoprire tutti gli itinerari in cui può accompagnarti il Passaporto del Molise? CONTINUA IL TUO VIAGGIO

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Civitacampomarano

Civitacampomarano nascosto tra gli Appennini molisani si svela come un borgo dalle dualità affascinanti. Il borgo minacciato dallo spopolamento e dal territorio franoso manifesta il fascino inconfondibile delle sue strade piene di murales. La storia di Civitacampomarano è intrecciata con la street art grazie a un progetto artistico inaspettato. Nel 2014, Ylenia Carelli, Presidente della Pro Loco “Vincenzo Cuoco,” invita l’artista Alice Pasquini a dipingere i muri del centro storico, ormai in gran parte disabitato. Alice, ambasciatrice della street art italiana, ha accolto l’invito, dando inizio a una collaborazione che ha trasformato il paese. Civitacampomarano e i murales Le opere di Alice Pasquini, ispirate a fotografie d’epoca, rendono omaggio alla storia di Civitacampomarano. Dipinte su vecchie porte, questi murales evocano l’essenza di un passato che ancora vive nei ricordi. Il progetto è cresciuto, coinvolgendo l’intera comunità e diventando un motivo di orgoglio. Il legame di Alice con Civitacampomarano è anche personale, poiché il paese è il luogo di nascita di suo nonno. Questo connubio tra arte e radici familiari ha trasformato il progetto in un viaggio nella memoria, un modo per connettere passato e presente. Civitacampomarano e il Cvtà street fest Da questa combinazione di coincidenze è nato il “Cvtà Street Fest” Il nome, tratto dal dialetto locale, simboleggia l’abbraccio tra tradizione e innovazione, passato e futuro. Il festival ha coinvolto tutta la comunità, con gli abitanti che hanno offerto i luoghi più belli per gli interventi artistici. Molti artisti sono stati invitati a dipingere i muri di Civitacampomarano, lavorando in collaborazione con gli abitanti. Il festival è diventato un evento atteso, attirando l’attenzione della stampa nazionale e consolidando l’idea che l’arte possa essere una potente strategia contro l’abbandono e il degrado. Civitacampomarano, con il suo Street Fest, offre ai visitatori un’esperienza unica. Ogni murale racconta una parte della storia del paese, dalla sua antica grandezza alla lotta contro il declino. Le strade del borgo sono un museo a cielo aperto, dove la street art si fonde con la storia e la vita quotidiana. Cvtà diventa così un tassello importante nel mosaico del Passaporto del Molise, un invito a esplorare non solo le bellezze naturali, ma anche le testimonianze vibranti di comunità resilienti. Civitacampomarano apre le sue porte, non solo come destinazione turistica, ma come esperienza unica di rinascita attraverso l’arte e la condivisione. Un viaggio che non solo guarda al passato ma con la street art, dipinge un futuro vibrante per la rete dei borghi del Molise e del Passaporto. Luoghi di interesse a Civitacampomarano Nella parte più alta fa bella mostra di sé il Castello Angioino, di recente restauro Altra peculiarità del paese è quella di presentare, nella parte bassa, un cimitero napoleonico, uno dei pochi esempi rimasti nel centro e Sud Italia Da vedere, ancora, le Chiese di Santa Maria Maggiore, San Giorgio Martire e Santa Maria delle Grazie Degne di menzione sono, poi, le case di due illustri personaggi molisani nati a Civitacampomarano: Vincenzo Cuoco, storico e uomo politico facente parte del Governo della Repubblica Partenopea e Gabriele Pepe, patriota e letterato Parco Vallemonterosso con annessa area attrezzata Lo sapevi che… La statua raffigurante San Giorgio Martire situata nell’omonima Chiesa pesa circa 400 kg? Lo sapevi che con il Passaporto del Molise puoi ottenere tanti premi, gadget e sconti? RICHIEDILI QUI

larino, i 10 siti archeologici da scoprire in Molise

Cosa vedere a Larino: guida completa + esperienze autentiche in Molise

Nel cuore del Molise, Larino è una città che sorprende per la sua storia millenaria e le sue tradizioni ancora vive. Antica capitale dei Frentani e poi municipium romano, oggi è uno dei borghi più autentici dove vivere il turismo lento. Qui puoi passare in pochi minuti: da un anfiteatro romano perfettamente conservato a una festa popolare tra le più spettacolari d’Italia Larino non è solo da visitare: è da vivere. Cosa vedere a Larino Anfiteatro Romano e Parco Archeologico Uno dei simboli della città, testimonianza della grandezza di Larinum in epoca romana. Qui si percepisce ancora la vita pubblica dell’antica città. Cattedrale di San Pardo Capolavoro gotico con un magnifico rosone a tredici raggi, custodisce opere di artisti come Solimena e Ribera. Centro storico e Palazzo Ducale Passeggiando tra i vicoli si arriva al Palazzo Ducale, oggi sede del municipio e del Museo Civico, dove si racconta la storia della città. Villa Zappone Area archeologica immersa nel verde, ideale per una visita rilassata tra storia e natura. Esperienze da fare a Larino La Carrese di San Pardo La festa patronale, che si svolge il 25, 26 e 27 maggio, è una delle manifestazioni più spettacolari del Molise. Oltre 120 carri trainati da buoi, decorati con fiori di carta realizzati a mano, attraversano la città in una processione unica. Il Carnevale di Larino Considerato uno dei carnevali storici d’Italia, è caratterizzato da grandi carri allegorici in cartapesta che rappresentano temi contemporanei con ironia. Tradizioni e artigianato locale Larino è famosa per la lavorazione dei fiori di carta e per le tradizioni tramandate da generazioni, visibili soprattutto durante le festività. Esperienze con il Passaporto del Molise Attraverso il Passaporto del Molise è possibile vivere il territorio in modo più autentico, partecipando ad attività locali e raccogliendo timbri nei luoghi simbolo. Scopri come funziona Cosa mangiare a Larino Larino è rinomata per le sue tradizioni che attirano migliaia di visitatori. La processione in onore di San Pardo, la tavolata di San Giuseppe e i carri allegorici del Carnevale sono eventi imperdibili. Il Carnevale è considerato uno dei più storici in Italia, con carri che satirizzano politici, personaggi dello spettacolo e temi contemporanei. Durante il Natale, il centro storico si illumina con luminarie musicali, creando un’atmosfera magica. La tradizione gastronomica locale offre piatti tipici legati alle festività e alla cucina contadina: maccheroni di San Giuseppe caragnoli càveciune olio extravergine di oliva Scopri i ristoranti Eventi Speciali a Larino Larino è un buon punto di partenza per esplorare il territorio circostante: Termoli – borgo marinaro e spiagge Lago di Guardialfiera – natura e panorami Casacalenda – oasi naturalistiche Scopri altri itinerari Eventi da non perdere Carnevale di Larino Festa di San Pardo (25–27 maggio) Fiera d’Ottobre Luminarie natalizie Calendario eventi Prossimi eventi Qui vengono mostrati prossimi eventi a Larino. Se non ci sono prossimi eventi consulta l’archivio dei prossimi eventi in Molise 

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Gildone

Situato nell’area del Fortore, che segna il confine tra Molise e Campania, Gildone è un borgo immerso nella storia, nella natura e nelle tradizioni popolari. Questo piccolo comune, noto come il “paese della Festa del Pane,” incarna il fascino autentico del Molise, pronto ad accogliere i visitatori in un viaggio alla scoperta di antiche usanze e scorci incredibili. Caratteristiche del borgo Il centro storico, caratterizzato da vicoli stretti e case in pietra, conserva un’atmosfera senza tempo. Tra i luoghi da visitare spicca il torrione angolare delle mura medievali, affiancato dalla porta meridionale, e la Chiesa Parrocchiale di San Sabino, consacrata nel 1690. Non lontano si trova anche la Chiesa di Sant’Antonio Abate, che custodisce un’opera datata 1542, probabilmente della scuola umbra, e la Chiesa di San Rocco con la sua facciata affrescata. Appena fuori dal centro, la chiesa di Santa Maria a Quadrano e quella di Maria Santissima delle Grazie offrono ulteriore bellezza e spiritualità. Gildone e le sue tradizioni Tra le ricorrenze più importanti, la Festa del Pane è la celebrazione più sentita, con una sfilata colorata e festosa in onore di Sant’Antonio. Questo evento, che coinvolge l’intera comunità, si celebra con la distribuzione di pane benedetto, simbolo di prosperità e condivisione. La Festa del Pane rappresenta non solo una manifestazione di devozione, ma anche un’occasione per riscoprire antichi sapori e celebrare la ricchezza della cultura locale. A questa si affianca il Giro di San Martino, una passeggiata conviviale in onore del santo, e la particolarissima Devozione dei Peperoni del 15 agosto, un rito dedicato alla Madonna, dove il peperone diventa simbolo della fertilità e del legame con la terra. Luoghi di interesse a Gildone Ecclesia Arcipresbiterale “S. Sabini Oppidi Gildoni” (Chiesa Madre San Sabino) in cui vi sono due opere di Paolo Saverio Di Zinno (Sant’Anna e San Sabino) e la Pala d’altare Santa Maria Costantinopolitana Ecclesia (più comunemente conosciuta come chiesa di San Nicola); Santa Maria Dell’Assunta “De Quatrano” (Chiesa di Santa Maria a Quadrano) Ecclesia Santa Maria in Valle (Chiesa di Santa Maria in Valle) Ecclesia San Rochi in Suburdio Oppidi Gildoni (Chiesa di San Rocco) Sancta Maria Gratiarum Ecclesia (Chiesa di Santa Maria delle Grazie) SCOPRI LE ESPERIENZE CON PASSAPORTO DEL MOLISE Natura e paesaggi a Gildone La campagna circostante offre scenari mozzafiato, con colline verdeggianti e antichi siti archeologici. In contrada Cupa, si trovano i resti di un insediamento fortificato di epoca sannita, che includeva un tempio dedicato a una divinità pagana. Questo sito, immerso in una natura incontaminata, è ideale per chi ama le escursioni e la fotografia. Gildone è una tappa perfetta per i viaggiatori che cercano un contatto autentico con la cultura molisana. Ogni esperienza vissuta qui può essere registrata nel Passaporto del Molise, offrendo un modo speciale per portare con sé un pezzo di questo luogo senza tempo. Gildone: Una Tappa Imperdibile per gli Amanti del Turismo Lento Gildone rappresenta una meta perfetta per chi cerca un turismo lento, che permette di scoprire con calma la vera essenza del Molise, lontano dal turismo di massa. Il comune invita i viaggiatori a entrare in contatto con la comunità locale, a partecipare alle feste e a esplorare il territorio rispettandone la bellezza e la tranquillità. Con il Passaporto del Molise, Gildone diventa una tappa imperdibile per chi desidera collezionare esperienze autentiche, immergendosi in un angolo di Molise che ha ancora tanto da raccontare e da offrire a chiunque sia disposto ad ascoltare. Hai già scoperto tutti i borghi del Passaporto del Molise? SCOPRILI QUI

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Lucito

Lucito Incastonato tra le verdi colline che sovrastano il fiume Biferno, in un paesaggio che esprime il perfetto connubio tra interventodell’uomo e natura, sorge Lucito. Famoso per aver dato i natali al più famoso artista molisano Antonio Pettinicchi, i cui capolavori sono esposti anche in alcuni dei musei più importanti del mondo come gli Uffizi di Firenze e il British Museum di Londra. Lucito è il paese dell’arte, vanta la presenza di tre musei e una pinacoteca e da qualche anno è diventato “il paese dell’amicizia poetica” essendo lo scenario di un concorso nazionale di poesia. Luoghi di interesse Pinacoteca Comunale Antonio Pettinicchi; Chiesa Madre di San Nicola di Bari e museo parrocchiale; Chiesa di San Rocco; Museo del Maggio; Museo dell’arte contadina; Ricorrenze 1 Maggio festa di “Majje Dde le Defenze” 12 Maggio Festa Patronale San Nicola di Bari; 16 Agosto festa di San Rocco; 19 Marzo Festa di San Giuseppe. Lo sapevi che… In pochi conoscono una macabra curiosità di Lucito: sotto l’altare della Chiesa Madre sono state rinvenute delle sepolture, gli scheletri sono perfettamente accomodati su delle sedute in pietra, tranne uno che si trova su una sedia. Si pensa che i corpi appartengano a degli ecclesiastici importanti, dei preti, mentre quello sulla sedia probabilmente non aveva ancora ricevuto il sacramento dell’ordine. La scena è completamente visibile attraverso una botola di vetro e un sistema di specchi sotto l’altare. La festa più curiosa ed affascinante è sicuramente quella del primo maggio chiamata “Majje Dde le Defenze” rito pagano antichissimo che celebra l’arrivo della bella stagione. Attorno ad un pagliaio addobbato di fiori e piante colorate che gira libero per il paese grazie ad un uomo che si trova al suo interno; un gruppo di ragazzi e ragazze con i costumi tipici, suona, balla e intona il canto nel dialetto locale. Potrebbe interessarti anche: I 10 eventi più suggestivi del Molise oppure I 20 castelli da scoprire in Molise Vorresti scoprire tutti gli itinerari possibili con il Passaporto? CONTINUA IL TUO VIAGGIO Vorresti raccontarci una esperienza o un evento che dovremmo assolutamente inserire nel sito? CONTATTACI