isernia passaporto molise

Isernia

Isernia L’origine di Isernia è antichissima. Nel periodo paleolitico, l’uomo già vi dimorava, benché la storia della città inizi con l’epoca sannitica. Nel 263 a.C., dopo la faticosa vittoria sui Sanniti, i Romani vi stabilirono una colonia latina. Durante la guerra sociale (91-88 a.C.), Isernia divenne capitale della lega italica, come ricordò nel 2002 l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Oltre alla festa del patrono, San Pietro Celestino Papa (19 maggio), tra le manifestazioni religiose più sentite dalla popolazione ci sono la processione del Venerdì Santo (con gli incappucciati) e la ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo (28 e 29 giugno) accompagnata dall’antichissima Fiera delle Cipolle. Come raggiungere Isernia Da Campobasso: Prendere la SS87 (Bifernina), nei pressi di Vinchiaturo prendere la SS17, SS85, proseguire in direzione di Venafro, e l’uscita in direzione di Isernia Da Termoli: Prendi Strada Statale 647 Fondo Valle del Biferno/SS647 e Strada Statale 17 in direzione di Contrada Rio Il a Isernia. Prendi l’uscita Isernia-S. Spirito da SS 85 Venafrana. Itinerari possibili Monteroduni – Pozzilli Luoghi di interesse Isernia Sotterranea Museo Civico della Memoria e della Storia Borgo del Merletto Museo di Santa Maria delle Monache Museo Nazionale del Paleolitico Contatti e riferimenti Per le visite contattare: https://www.comune.isernia.it/it Lo sapevi che… il primo romanzo italiano sul gioco del calcio è stato scritto da un isernino? Si tratta di “Novantesimo minuto” un libro di Franco Ciampitti (1903-1988) che con tale opera vinse nel 1932 Infopoint timbri Per info su passaporti e timbri recarsi presso i Luoghi di interesse indicati in alto oppure contattare: moliseinviaggio@gmail.com Previous image Next image

Vastogirardi

Vastogirardi è un paese dell’Alto Molise rinomato per il suo antico borgo, si sviluppa a ridosso della collina, dominata dal Castello e dal complesso ecclesiale di San Nicola di Bari. Il Castello, la Chiesa e il borgo storico sono circondati da imponenti mura che, con i vicoli stretti e tortuosi, raccontano il passato medievale del borgo. Inoltre Vastogirardi è il luogo perfetto per immergersi nel verde grazie alla Riserva Naturale di Monte di mezzo e alle numerose sorgenti che alimentano il fiume Trigno. Il borgo conserva l’impianto medievale per mille anni, sebbene alcuni archi caratteristici siano andati perduti. Tra i suoi tesori si trova Montedimezzo, parte di una Riserva Naturale Orientata UNESCO. Le frazioni di Villa San Michele e Cerreto, fondate nell’Ottocento, ampliano la bellezza del territorio. Vastogirardi, terra ideale per l’allevamento e la transumanza, ha una ricca tradizione casearia con caciocavalli, mozzarelle e altre delizie. Le eccellenti patate e i rari “ciliegini di Vastogirardi” sono protagonisti delle tradizioni gastronomiche. Erbe spontanee come l’aglio “ursino”, gli orapi e i prelibati funghi prugnoli arricchiscono la cucina locale. I sentieri tra prati, arbusti e boschi invitano a esplorare la natura generosa. In stagione, la raccolta di “pelosine” (uva spina) e frutti di corniolo aggiunge un tocco speciale. Vastogirardi, autentico scrigno di tradizioni e sapori, accoglie i visitatori in un viaggio attraverso il tempo e la natura, promettendo un’esperienza unica nel cuore del Molise. Come raggiungere Vastogirardi Da Campobasso: Prendi SS87 Sannitica/Strada Statale 17, Continua su SS87 Sannitica/Strada Statale 17. Prendi S$S650 in direzione di SP82 a Provincia di Isernia. Prendi SP82 dir in direzione di Vastogirardi. Da Isernia: Prendi Strada Statale 17, in direzione di SP82, prendi SP82 dir in direzione Vastogirardi. Luoghi di interesse Castello Borgo di Vastogirardi; Riserva Naturale di Montedimezzo Lo sapevi che… Dal 1911 a Vastogirardi va in scena una delle tradizioni popolari religiose più suggestive del Molise: il rituale de “Il Volo dell’Angelo”. Una bambina del paese, a circa 40 metri di altezza effettua il cosiddetto volo, una traversata tra la facciata della casa e della chiesa, posta difronte, fino alla statua della Madonna. Vorresti scoprire tutti gli itinerari possibili con il Passaporto? RACCOGLI TIMBRI

macchiaValfortore

Macchia Valfortore

Macchia Valfortore Macchia Valfortore sorge su una collina circondata da uliveti secolari, nel bel mezzo della vallata, dove il fiume Fortore va a formare l’invaso artificiale di Occhito, uno dei laghi artificiali più grandi d’Europa (circa 12 Km). Il borgo, tipicamente medioevale, propone alcuni edifici degni di nota, come il Palazzo ducale e la Chiesa di San Nicola di Mira. Di notevole importanza, anche paesaggistico, hanno le cappelle rurali dislocate nel territorio di Macchia intitolate a San Michele, Santa Maria degli Angioli e Santa Maria Assunta. Degno di nota, anche il “Polo Ecomuseale”, realizzato grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, le famiglie Brindisi/Mancini (La casa, i mestieri e la cultura della memoria), la famiglia Di Iorio (Antico Mulino ad acqua) e l’intera comunità di Macchia Valfortore. Come raggiungere Macchia Valfortore Da Campobasso: prendi Strada Statale 645 in direzione di Pietracatella, “prosegui dritto su. SP39 verso Macchia Valfortore Da Isernia: prendi Strada Statale 17, prosegui in Strada Statale 645 in direzione di $P39 a Pietracatella, continua dritto su SP39 verso Macchia Valfortore Itinerari possibili Jelsi – Toro – Sant’Elia a Pianisi – Tufara Contatti e riferimenti Per le visite contattare: Comune di Macchia Valfortore Ricorrenze Festa patronale San Nicola di Myra (6 dicembre) Festa di San Bonifacio (14 maggio) e fiera Festa della Madonna Assunta (15 agosto) Festa della “Madonna Incoronata (11 settembre) e fiera dell’Incoronata; Lo sapevi che… Ogni anno, in occasione della Festa Patronale di San Nicola di Myra, si svolge il tradizionale sorteggio del “maritaggio”, che consiste nell’assegnare un premio simbolico alla ragazza segnata dalla sorte, a ricordo delle-3-fanciulle povere che il Santo aiutò con 3 borse piene di monete per poterle fare “maritare”. Infopoint timbri Per info su passaporti e timbri: moliseinviaggio@gmail.com

spinete passaporto del molise

Spinete

Spinete è un comune di origine medievale. Il vecchio nome “Terra de Le Speneta” ben simboleggia la sua origine selvaggia: nei secoli si passa da rovi e boschi a campi lavorati e abitazioni. Il borgo storico, con i suoi vecchi palazzi signorili, le piazzette e le sue antiche chiese, oggi è scenario di eventi musicali, artistici e ricreativi sempre più apprezzati. Cosa vedere a Spinete? Gli antichi sentieri verso le molte borgate intorno al paese, insieme a tutto il loro patrimonio rurale e popolare, sono stati recentemente valorizzati per offrire un’esperienza fatta di agreste bellezza, storia, cammino e natura con panorami magnifici di fronte al Matese Uno dei luoghi di maggior interesse del paese è il caratteristico Palazzo Marchesale, castello intorno al quale Spinete si è formato. Si tratta di una piccola fortezza che divenne residenza signorile di proprietà della famiglia Imperato. La sua reggia quadrangolare conserva una corte interna, che è delimitata duna serie di arcate che sostengono il loggiato. In alto, sul lato destro del porticato, è visibile la figura di una Irena con doppia coda scolpita nella pietra, risalente al XVII secolo. L’immagine è in posizione frontale con le braccia che sollevano le due code squamose; un fiore traforato raffigura l’ombelico, mentre i bellissimi capelli ricci sembrano richiamare le onde del mare. Al secondo piano si trova un largo terrazzo che dà sul lato sud del castello all’interno del giardino pensile, la presenza di tracce di affreschi rovinati e la torre dimezzata fanno pensare alla distruzione della parte più alta. Come raggiungere Spinete Da Campobasso: prendi Strada Statale 17 in direzione Bojano. Esci da! strada statale 17 al bivio Bojano. Svolta a destra su strada. provinciale 68. in direzione Spinete. Proseguire per circa 8 Km. Da Isernia: prendi Strada Statale 17 in direzione Bojano da strada statale 17 al bivio Bojano. Svolta a destra su strada provinciale 68 in direzione Spinete. pel per circa 8 Km. Luoghi di interesse PALAZZO MARCHESALE CHIESA SANTA MARIA ASSUNTA CAPPELLA S. GIOVANNI BATTISTA SENTIERI: TERRA DE LE SPENETA Lo sapevi che… Le Capitolazioni di Spinete si pongono fra gli esempi molisani più antichi ancora conservati e sono pervenute attraverso una copia raccolta in un quaderno pergamenaceo (A.C. Spinete, n.1/1) datato all’ 11 settembre 1523 e contenente 26 capitoli, e diverse grazie e immunità (o franchigie) concessi alla Università di Spinete dal feudatario Luigi Alfonso Trossa (o Trosso)/ Si tratta di una importante fonte documentaria e archivistica per ricostruire la vita storica e sociale della comunità di Spinete agli inizi del XVI secolo. I Capitolati o “Antichi Statuti di Libertà”, come sono stati definiti dagli studiosi, sono speciali accordi o contratti scritti tra il feudatario locale e il Sindico dell’Università. Il nome di Capitolati deriva dalla suddivisione del testo in apposite parti o capitoli, atti a regolare i vari aspetti della vita quotidiana e i rapporti con il signore. Vedi anche approfondimenti su Turismo in Molise Lo sapevi che il Passaporto ti guida nella scoperta dei borghi del Molise? INIZIA IL TUO VIAGGIO

duronia

Duronia

L’odierna Duronia era denominata fino alla metà del XIX secolo ”Civitavecchia” . Fu il Consiglio Comunale del 1875 a chiedere al Governo di mutarne il nome con quello di Duronia. La morfologia dell’area è molto particolare. L’elemento accentratore è il tratturo Lucera – Castel di Sangro che attraversa l’abitato di Duronia. Gli altri elementi che si ‘evidenziano sono tre alture che costeggiano il tratturo. Attualmente è solo. possibile seguirne l’andamento ed immaginare come le mura procedevano nel cingere l’altura. L’ultimo elemento che si evidenzia è la rupe situata sulla Civita di Duronia. Il “Gigante”, come è denominata la rupe dalla popolazione locale, ha il profilo di un maestoso volto dalle sembianze umane che rimanda l’osservatore a scorci unici del paesaggio molisano. Come raggiungere Duronia Da Campobasso: tramite S$S747, Prendi Tangenziale Ovest di Campobasso, segui Strada Provinciale 160 Fondovalle del Rivolo, Strada Statale ‘647 Fondo Valle del Biferno in direzione Pietracupa fino a Duronia Da Isernia: prendi C.so Giuseppe Garibaldi in direzione di Strada Statale 17 prosegui in direzione di SP Civitanova Frosolone a Civitanova del Sannio. Prendi l’uscita verso Civitanova del Sannio da SS650 fino Duronia Itinerari possibili Baranello– Colle d’Anchise – Frosolone – Spinete – Torella del Sannio Luoghi di interesse La Civita, colle di particolare | pregio naturalistico e paesaggistico antistante il paese di Duronia, ospita, su una delle sue tre creste rocciose, una particolarissima rupe tradizionalmente denominata ”Il Gigante”, Osservata dal lato sud orientale della Civita stessa, la rupe assume il profilo di un’ maestoso volto dalle sembianze umane rivolto verso il cielo, partendo dall’alto si possono distintamente riconoscere la fronte, l’arcata sopraccigliare, le palpebre, le labbra e il mento: un singolare valore scenico e panoramico che sorprende e incanta l’osservatore. Il paese di Duronia, separato dal Colle della Civita dal percorso tratturale Castel di Sangro -— Lucera, si eleva su un’altura di fronte alla rupe del Gigante. La parte più alta è San Tommaso in località La Terra, dove sorge la parte più antica del paese, e si presenta come una terrazza sul Molise. Un belvedere circondato da rocce da cui è possibile osservare diversi paesi della regione, in particolare quelli dell’alto Molise. Situata a 918 metri s.l.m., nella parte più nord-occidentale della Civita Superiore affiora dal terreno una cinta di pietre ad opera poligonale la cui parte visibile si sviluppa per una lunghezza di 140 metri. La cinta regge un terrapieno che si erge fino a 1 metro in su un ripido pendio. Presumibilmente l’abitato fortificato sannita occupava tutta la sommità della rupe della Civita. La riscoperta di sorgenti naturali, dove l’acqua e l’aria incontaminate permettono una piacevole visita. A Duronia c’è il Museo geofisico dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il museo può essere visitato su prenotazione. Contatti e riferimenti Per le visite contattare: museogeofisicoduronia@ingv.it. Lo sapevi che… In passato, il 23 di Agosto c’era il raduno dei partecipanti alla sfilata della “Dodda”. Centinaia di persone, tra donne, uomini e bambini, con costumi tradizionali, si ritrovavano per dar vita ad un evento che rievocava una tradizione mai sopita nella memoria storica dei duroniesi. Duronia dispone di un complesso bandistico chiamato “CIVITAS Duronia” che ogni anno la mattina del 16 agosto, prima della solenne celebrazione in onore del Santo patrono di Duronia, San Rocco, allieta gli abitanti e i turisti per le vie del paese. Un evento nato da poco è la manifestazione “Transumando con le capre di Valerio – L’Andata e Il Ritorno”. Un giovane ragazzo che ha avuto il coraggio di fare una scelta controcorrente ed ambiziosa, aperta a critiche devastanti ma anche ad aspettative potenziali, giustificate dal sacrificio, dalla passione, dalla sapienza e dalla ostinazione, rivalorizzando il pascolo sul vecchio Tratturo. Hai già scoperto cosa puoi fare in Molise con il Passaporto del Molise? INIZIA DA QUI

provvidenti-passaporto-del-molise

Provvidenti

Provvidenti è uno dei più piccoli borghi del Molise, conta circa 100 abitanti e si trova a ridosso del tratturo Celano-Foggia, in provincia di Campobasso. Una leggenda narra che il paese attuale sorga sul granaio della città italica di Gerione, distrutta da Annibale Barca nel III secolo a. C. durante il suo passaggio in Italia, nella guerra contro Scipione l’Africano. Approfondimenti di Turismo in Molise Come raggiungere Provvidenti Da Campobasso: Segui Strada Statale 647 Fondo Valle del Biferno in direzione Termoli e svoltare al bivio di Lupara/Casacalenda, Seguire le indicazioni per Casacalenda e proseguire sulla S887 verso Campobasso. Da Isernia: Segui Strada Statale 647 Fondo Valle del Biferno in direzione Termoli e svoltare al bivio di Lupara/Casacalenda, Seguire – le indicazioni per Casacalenda e proseguire sulla 8887 verso Campobasso. Svoltare al primo bivio verso Provvidenti. Luoghi di interesse a Provvidenti Chiesa di Santa Maria Assunta Santuario di Nostra Signora della Libera MAACK – Museo di Arte Contemporanea all’Aperto Ricorrenze 6 Dicembre – Festa Patronale San Nicola Lo sapevi che… La festività più sentita in paese è quella del Patrono San Nicola di Bari, per la cui celebrazione viene cucinato un pasto tipico della tradizione contadina: pane e fave. Durante la notte del 5 Dicembre, le famiglie del paese si riuniscono intorno a un calderone che sprigiona un inconfondibile odore ed il mattino seguente, dopo la benedizione del pane, si accorre tutti dinanzi “lu cavdar” per rifocillarsi. Il pasto viene distribuito anche nelle case e ai passanti, come fosse un dono del Santo al suo popolo. Lo sapevi che il Passaporto del Molise ti guida alla scoperta dei borghi? INIZIA IL TUO VIAGGIO

castello di torella del sannio

Torella del Sannio (Molise): il borgo panoramico tra Biferno e Trigno

Torella del Sannio è uno dei borghi del Molise situato nell’entroterra della provincia di Campobasso, a 839 metri di altitudine, tra la valle del fiume Biferno e quella del fiume Trigno, lungo l’antico tratturo Castel di Sangro – Lucera. Questo piccolo paese di poco più di 700 abitanti conserva ancora oggi il fascino dei borghi molisani: panorami aperti, natura incontaminata e un centro storico ricco di storia e tradizioni. Visitare Torella del Sannio significa scoprire un Molise autentico, fatto di silenzio, paesaggi rurali e memoria storica. Se stai cercando una guida per scoprire il Molise visita anche la nostra guida generale su cosa vedere in Molise. Cosa vedere a Torella del Sannio Il Castello Angioino Uno dei simboli del borgo è il Castello di epoca angioina, che domina il centro storico. Parte della struttura oggi ospita una Casa Museo dedicata a Elena Ciamarra, pittrice e musicista originaria del paese, dove sono conservate alcune delle sue opere. La Chiesa Madre Situata nella parte più alta del borgo, la Chiesa Madre, costruita nel XIII secolo, rappresenta uno dei principali edifici religiosi del paese. Piazzetta Monongah Nel centro storico si trova la Piazzetta Monongah, luogo della memoria dedicato ai cittadini di Torella morti nella tragedia mineraria di Monongah (1907) negli Stati Uniti. Parco della Rimembranza Un luogo simbolico dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale, immerso nel verde e nella tranquillità del borgo. Natura e panorami: il paesaggio di Torella del Sannio Il borgo è circondato da boschi, colline e aree naturali che offrono scorci panoramici sulla valle del Biferno. I dintorni sono ideali per: passeggiate nella natura escursioni nei paesaggi rurali del Molise percorsi lungo gli antichi tratturi della transumanza La posizione tra due vallate rende Torella uno dei borghi con i panorami più suggestivi dell’entroterra molisano. Eventi e tradizioni Il calendario delle tradizioni locali è molto ricco.Tra le ricorrenze più importanti. Se stai cercando tra gli eventi del Molise ti consigliamo di visitare anche la nostra guida degli eventi.  San Clemente MartirePatrono del paese, celebrato due volte l’anno: il martedì dopo la Pentecoste il 15 ottobre, durante la fiera dedicata al santo. Fuochi di Sant’Antonio Tradizione che si svolge il 21 gennaio di ogni anno. Sagra dello Scattone Evento gastronomico che si tiene il 16 agosto, dedicato al piatto tipico del paese. Cosa mangiare a Torella del Sannio La cucina locale conserva i sapori della tradizione contadina molisana. Tra le specialità del borgo troviamo: Lo ScattonePiatto tipico di Torella del Sannio, preparato con ingredienti semplici e genuini della cucina locale. I prodotti della cucina del borgo rientrano tra i piatti tipici del Molise, legati alla cultura rurale e alla stagionalità. Torella del Sannio e il Passaporto del Molise Torella del Sannio aderisce al Passaporto del Molise e permette ai visitatori di ottenere il timbro ufficiale del borgo. Un modo originale per scoprire il territorio attraverso un viaggio lento tra i paesi della regione.